Sisma Amatrice: bilancio positivo per i primi due giorni di attività del progetto "Arrampicampo"

La palestra di arrampicata artificiale, montata nel campo di accoglienza di Amatrice grazie al CAI, è stata presa d’assalto dai più piccini che hanno trascorso qualche ora in serenità apprendendo i primi rudimenti della disciplina.

La palestra "Arrampicampo" ad Amatrice

23 settembre 2016 - Una corda spessa ed una robusta rete rossa da cantiere dividono la zona dedicata all’arrampicata da quella per gli spettatori. Al campo di accoglienza di Amatrice della Regione Lazio, i bimbi guardano con un po’ di timore quel muro artificiale allestito in collaborazione con il gruppo “CAI Salaria 4 regioni senza confini”, la P.IV.E.T. aquilana ed il gruppo “La cordata”.

"Ma quando aprite?", chiede un adolescente già pronto a provare l’ebbrezza della scalata studiando con attenzione la via che percorrerà fino in cima alla parete. Nel mentre i più piccoli si radunando incuriositi. Indossano i caschetti e vogliono capire cos’è quello strano strumento circolare che devono infilare alla vita prima di poter cimentarsi in arrampicata.

Felice Flati, coordinatore del progetto Arrampicampo, dopo aver verificato che tutto è sotto controllo da il via: si può cominciare. Mentre i tecnici P.I.V.E.C. e quelli della squadra alpinistica dell’ANA de L’Aquila fanno da sicura agli scalatori in erba, il coordinatore spiega le finalità del progetto. "Arrampicampo è un’iniziativa nata qualche anno fa, a seguito del sisma de L’Aquila, non solo per creare un momento di svago a favore dei più piccoli ma soprattutto per tentare di fargli superare il tremendo shock provocato dal sisma", spiega Flati mentre con occhio vigile tiene sotto controllo i piccolini in parete.

Un progetto davvero notevole quello messo in atto da Flati al quale hanno collaborato l’Associazione alpinistica “La cordata” di Guidonia Montecelio e la scuola sezionale di escursionismo de L’Aquila “Stanislao Pietrostefani” che si è occupata dall’allestimento della palestra. Tutta la Sezione CAI e la squadra del Soccorso Alpino di Amatrice hanno collaborato al progetto fornendo assistenza e ausilio dimostrando ancora una volta che, nonostante tutto, le due realtà sono rimaste sempre attive sul territorio amatriciano e continueranno ad esserlo. Infatti già da ottobre ci sarà la prima escursione di alpinismo giovanile dopo la tragedia che ha sconvolto il borgo montano.

"È stato fantastico vedere i bimbi arrampicare spensierati ed il bilancio dei primi due giorni di attività in parete ci rende più che soddisfatti", spiega l’organizzatore del progetto sottolineando che la palestra è aperta a tutti, grandi e piccini e, soprattutto, agli ospiti degli altri campi.

L’attività di Arrampicampo, tuttavia, non ferma. Infatti il 24 ed il 25 settembre prossimi, e poi tutti i fine settimana di ottobre, si potranno apprendere i primi rudimenti di arrampicata e provare l’ebbrezza della scalata sportiva. Inoltre, il 15 ed il 16 ottobre, la palestra verrà temporaneamente installata al Festival della Montagna de L’Aquila al quale parteciperanno anche i ragazzi delle zone colpite dal sisma.

Francesco Aniballi
Addetto Stampa CAI Amatrice

Ricordiamo che il CAI ha aperto una raccolta fondi a sostegno delle popolazioni terremotate.
Conto corrente “IL CAI PER IL SISMA DELL’ITALIA CENTRALE (LAZIO, MARCHE E UMBRIA)”
Banca Popolare di Sondrio – Agenzia Milano 21
IBAN IT06 D056 9601 6200 0001 0373 X15

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