Socia Cai Nuoro laureata con tesi sui fondali marini di Sardegna

Le congratulazioni della Sezione a Chiara Roselli per il suo contributo alla tutela dell'ambiente.

22 luglio 2019 - A vederla zaino e scarponi nelle escursioni Cai, nel cuore della Barbagia interna, Chiara Roselli non sembra cosi' innamorata dei fondali marini. 28 anni, ha qualche giorno fa conseguito la laurea magistrale in ^Variabilita' dei popolamenti del coralligeno di parete in Sardegna, effetto della localizzazione e della profondita'^.

Tutto il Cai Nuoro ha espresso alla ragazza, giovane socia insieme al babbo Franco, le congratulazioni per il traguardo personale e per il contributo che offre agli studi aull ambiente marino di Sardegna. Vive a Calangianus nel Sassarese, ma il suo luogo e i suoi interessi sono l'intera regione. Ha conosciuto il Cai e si dimostra sempre attiva e presente, durante gli studi in scienze forestali e ambientali nella sede gemmata di Nuoro. Qui ha conseguito la laurea triennale.

Cai, ambiente ,tutela, ricerca. Parole tradotte in fatti per Chiara. Da istruttrice subacquea frequenta l'area marina protetta di Tavolara, scenari unici nel mediterraneo. Da li il salto. Dai calcari del Supramonte di Oliena e Orgosolo, ai fondali marini, con la formazione e la tenace ricerca nel campo della scienza subacqiea. Praticata naturalmente. Quasi che tra gli aspri sentieri del carbone e dei caprai, nei faraglioni del Selvaggio Blu, e le pareti delle profondita' marine, le differenze per lei si annullino.Il rosso graffiante del corallo e' ben conosciuto in Sardegna. Soprattutto nelle esposizioni di gioielli di alto valore. Chiara per la sua tesi di laurea , e' andata e vederne l'origine.

Ha studiato la variabilita' spaziale del coralligeno in parete, la localizzszione e la profondita', con tecniche non invasive, fotogrfie subacquee. Il coralligeno, protetto dalla convenzione di Barcellona , 1977, e' formato da un comlesso di biogenesi, con organismi animali e vegetali, in concrezione fatta di alghe calcaree. Paesaggi di grande fascino. In migliaia si immergono tra i 15 e 50 metri di profondita' per osservarlo. Ambiente fragile, minacciato da cambiamenti climatici e riscaldamento globale, pesca a strascico, inquinamento. Chiara ha ben presenti questi aspetti. Li ha studiati in questi mesi, in varie parti di Sardegna, da Tavolara a Costa Paradiso a Capo Carbonara. Ogni sito e' stato scandagliato e ri preso con 150 campioni fotografici, a profondita' tra i 18 e 38 metri.

Lo studio della nostra socia Cai consente ulteriori  sviluppi per la ricerca delle variabili climatiche in profondita' e i cambiamenti epocali che stanno interessando gli ambienti marini cosi' unici e non replicabili. Da qui la necessita' di una corretta gestione dell'ambiente , della conservazione della biodiversita' e in definitiva il ruolo delle azioni dell'uomo. E' come se la tesi di Chiara l'abbiamo fatta tutti. Incrocia le ansie e gli obiettivi condivisi del Cai e le siamo grati.

Matteo Marteddu
Presidente CAI Nuoro

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