Sondrio e Lecco, arriva la mostra "G4-58 Verso la montagna di luce", con immagini e video della storica spedizione del 1958 che portò Walter Bonatti e Carlo Mauri sulla cima del Gasherbrum IV

Foto e video vennero realizzati da Fosco Maraini e provengono dall'archivio del Centro Cinematografia e Cineteca del CAI. Domani inaugurazione a Castel Masegra, sabato al Palazzo delle Paure. Collaborano CAI Valtellinese, CAI Lecco e Monti Sorgenti.

La locandina dell'esposizione a Sondrio

10 maggio 2018 - Una mostra che ripercorre, attraverso eccezionali filmati e immagini d'epoca del Centro di Cinematografia del CAI, per gran parte inedite, la storia dell'epica spedizione che nel 1958 portò Walter Bonatti e Carlo Mauri sulla cima del Gasherbrum IV, una delle montagne più inviolabili e inviolate del Karakorum.

Queste le caratteristiche dell'esposizione "G4-58 Verso la montagna di luce", a cura di Marco Albino Ferrari, con le fotografie e immagini di Fosco Maraini, che inaugurerà domani alle 18 a Castel Masegra, Sondrio, con la collaborazione del CAI Valtellinese.
Il giorno seguente la stessa mostra sarà inaugurata al Palazzo delle Paure di Lecco, con la collaborazione della Sezione CAI locale e della rassegna Monti Sorgenti.

La spedizione ha rappresentato una straordinaria avventura alpinistica, ma soprattutto umana, che ha visto uniti alcuni tra i più grandi alpinisti del Novecento, ritratti dalla macchina fotografica e dalla cinepresa di Fosco Maraini.

Il 6 agosto del 1958, Walter Bonatti e Carlo Mauri concludevano la scalata del Gasherbrum IV, la Montagna di Luce del Karakorum, che con i suoi 7925 metri è una delle più maestose e impervie cime del pianeta.
Fu un’impresa piena di rischi e incertezze. Un’indimenticabile pagina di alpinismo e di umanità. Tra i componenti della spedizione, organizzata dal CAI nazionale e guidata da Riccardo Cassin, c’era, come accennato sopra, Fosco Maraini, orientalista, scrittore, regista, fotografo, colto osservatore. Oggi, dagli archivi della Cineteca Centrale del Cai, sono riemerse centinaia di sue fotografie (anche inedite), in bianco e nero e a colori Kodachrome.

Red

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