Stelle d'inverno 2020, grandi imprese, cinema e fiabe delle Dolomiti

La Sezione CAI Gino Soldà di Recoaro Terme in provincia di Vicenza ha organizzato la rassegna “Stelle d’Inverno 2020”. La montagna tra cinema, fiabe e grandi imprese

24 gennaio 2020 - La montagna tra cinema, fiabe e grandi imprese. La Sezione CAI Gino Soldà di Recoaro Terme in provincia di Vicenza ha organizzato la rassegna “Stelle d’Inverno 2020”. Si comincia venerdì 31 gennaio con la proiezione del film “Resina” alla  presenza del regista Enzo Carbonera. Venerdì 7 febbraio invece, è il giorno dell’incontro “Broad Peak 804, ricordando Cristina” con la presenza dell’alpinista Mario Vielmo. Infine, venerdì 6 marzo è il turno dell’iniziativa “I monti pallidi: alla scoperta delle Dolomiti attraverso le antiche leggende” con la presenza della forestale, alpinista e scrittrice Paola Favero. Il tutto accompagnato dalla musica degli Al Tei.

In particolare, spicca la serata dedicata a Cristina Castagna, l’alpinista vicentina morta nel 2009 dopo aver scalato il Broad Peak, al confine tra Cina e Pakistan. Parte della catena del Karakorum, si tratta della dodicesima montagna più alta al mondo. Castagna è stata la più giovane alpinista ad aver raggiunto la cima del Shisha Pangma (in Himalaya), nel 2004. Alla serata parteciperà Mario Vielmo, alpinista e regista vicentino. Vielmo è riuscito a raggiungere la cima del Borad Peak senza l’uso dell’ossigeno. “Ventiquattro ore consecutive trascorse nella “zona della morte”, sferzata dal vento a temperature glaciali, senza l’aiuto dell’ossigeno supplementare, confidando solamente nei propri polmoni”, si può leggere nel comunicato stampa dedicato all’evento. 

Per quanto riguarda la serata del 31 gennaio, il film “Resina” racconta la storia della comunità di Luserna, in Trentino. Un centinaio di persone che vive su un altopiano dell'arco alpino dove sopravvive un'arcaica forma di lingua germanica: il cimbro. Infine, il 6 marzo la scrittrice, forestale e alpinista Paola Favero racconterà le fiabe e le leggende delle Dolomiti, chiamate monti pallidi dopo “un prodigioso incantesimo”, dicono le leggende del luogo.

Red

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