Trento, tutto pronto per la 65a edizione del Film Festival

Al centro dell'edizione che prenderà il via il 27 aprile 2017 il legame tra la montagna del passato e quella del futuro. Il Vicepresidente CAI Quartiani: "un festival della montagna e per la montagna".

Il tavolo della conferenza di Trento

20 aprile 2017 - A pochi giorni dall’inizio della 65a edizione del Trento Film Festival (27 aprile – 7 maggio) in città si respira già la giusta atmosfera: a testimoniarlo il successo della rassegna “Avvicinamenti”, le numerose richieste d’informazioni sul programma (con 148 appuntamenti e 153 proiezioni), gli andamenti delle prevendite, gli accessi internet al sito della rassegna, i tanti “mi piace” su Facebook, il numero di accrediti stampa in costante crescita, il numero sempre più alto di giovani che hanno chiesto di partecipare come volontari, oltre 100 e da diverse regioni italiane.

Stamattina a Palazzo Geremia hanno illustrato i numerosi appuntamenti della rassegna il presidente del festival Roberto De Martin, la direttrice, Luana Bisesti e il responsabile del programma cinematografico, Sergio Fant.
Presenti, in rappresentanza dei soci della rassegna, il sindaco di Trento, Alessandro Andreatta, l’assessore alla Cultura del Comune di Bolzano, Sandro Repetto e il vicepresidente generale del Cai, Erminio Quartiani. 

«In questi 65 anni il Trento Film Festival – ha evidenziato il sindaco di Trento, Alessandro Andreatta - non ha mai smesso di sorprenderci. E lo fa anche in questa edizione, ricchissima di film, di appuntamenti e di spunti di riflessione, non solo sulla montagna, ma sulla vita, sul rapporto tra avventura e limite, sull'ambiente, che non è solo la nostra casa, ma anche la misura delle nostre possibilità. Oggi come 65 anni fa la rassegna è per la nostra città un'occasione preziosa di arricchimento, un'immersione nella bellezza fragile del mondo in cui viviamo, l'inizio di un viaggio che fa divertire e insieme crescere in consapevolezza».

«65 anni di Trento Film Festival – ha aggiunto l’assessore alla Cultura del Comune di Bolzano, Sandro Repetto - 65 anni di emozioni assolute, d’incontri, mostre, convegni, libri, e ovviamente film. Montagna, società, cinema, letteratura evidenzia il sottotitolo del programma che animerà Trento dal 27 aprile al 7 maggio e che avrà poi attesa prosecuzione a Bolzano nella sua edizione autunnale con MontagnaLibri, proiezioni e incontri letterari. Tutto declinato sui temi comuni dell'ambiente naturale e della montagna, dei valori e delle sfide, della bellezza. Dalle Alpi alle montagne del mondo, qui nella terra delle Dolomiti è cresciuto un Festival che dalla prima edizione con 39 film e sette nazioni quest'anno conta 117 eventi, una rappresentanza internazionale vastissima e il "Premio Dolomiti Patrimonio Mondiale UNESCO". Crescerà ancora questo Festival, ne sono certo, perché con il suo lavoro sa dare concretezza a quel sistema di valori che l'ha fondato, e perché questi valori non li ha mai persi di vista. Qui stanno il semplice segreto del suo successo e la garanzie della sua solidità»

«65 anni, l’età del festival, sono tanti - ha commentato il presidente del Trento Film Festival, Roberto De Martin – ma allo stesso tempo sono un batter di ciglia se raffrontati all’età delle montagne, a dimostrazione di quanto ancora sia sconfinata la dimensione di questo straordinario mondo che appunto da 65 anni la rassegna racconta, attraverso il cinema, la letteratura, gli eventi, le mostre. Per questo il festival, la prima e più longeva rassegna cinematografica al mondo dedicata alla montagna, all’esplorazione e all’avventura, ogni anno che passa dimostra freschezza, originalità, voglia di crescere, investigare, proporre, perché sono ancora tante le cose da scoprire e raccontare. Della montagna del passato e di quella che sarà. Questa 65. edizione del festival ha per noi un significato particolare, perché al cinema e nei vari eventi proposti, dalla serata evento di Reinhold Messner a quella sull’arrampicata sportiva di Adam Ondra, da quella con l’astronauta Umberto Guidoni a quella con la trail runner Mira Rai, seguiremo proprio il legame tra la montagna del passato e quella del futuro, dando voce a grandi protagonisti di ieri, di oggi e di domani. Una visione, questa, che abbiamo cercato di realizzare anche negli incontri con  celebri personaggi della cultura e della società, come Romano Prodi, Giuseppe De Rita, don Josef Hurton, con i quali capiremo quanto sia importante guardare indietro per poter vedere avanti. Rinnovandosi sempre, stupendosi, arricchendosi di nuova vitalità e di grandi visioni. Così come auspica spesso il presidente generale del CAI, Vincenzo Torti, anche con gli editoriali su “Montagne 360”, presente con due importanti iniziative al festival. Ne abbiamo tutti bisogno. Ne ha bisogno il mondo che soffre per una grave crisi ambientale e sociale a cui il festival cercherà di dare voce. Con l’arte del cinema e delle parole, ma soprattutto con grande entusiasmo».

«Il Cai è orgoglioso di essere stato tra i fondatori e di essere tra gli artefici del Trento Film Festival – ha aggiunto il Vicepresidente generale del sodalizio, Erminio Quartiani - Un festival della montagna e per la montagna. Che promuove la cultura dell’alpinismo, ma che va oltre l’alpinismo. Sempre più si occupa delle popolazioni montane e di promuoverne la causa che tutti dovremmo vivere come nostra: nostro l’impegno per l’adattamento ai cambiamenti climatici e per educare a prevenire i disastri ambientali, come a conservare la natura e il paesaggio montani. Nostro l’impegno per difendere le montagne dall’assalto di una distorta e superata cultura dello sviluppo che invece deve essere sostenibile come anche il turismo. Nostro l’impegno per fare tornare un turismo “dolce” nelle terre alte colpite dal terremoto, come dimostrano il documentario sul Soccorso Alpino del Cai e il previsto convegno sui sentieri in ambito festival».   

Per info e programma: www.trentofestival.it

Comunicato Trento Film Festival

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