«Tutti in pista ma con la testa», da Varese i consigli per sciare sicuri

Soci cAI Varese sulle piste

Tanti i varesini in settimana bianca, come del resto parecchi italiani. Gli esperti mettono in guardia «Il caso Schumacher insegna, attenti ai fuoripista e alla neve fresca». La prima regola della sicurezza sulla neve? Seguire le indicazioni, rispettare le regole di sicurezza degli impianti e non avventurarsi da soli e senza strumenti adatti fuori dai percorsi tracciati.

Alcune realtà come l'associazione Eiger, hanno già fatto ritorno da qualche giorno sugli sci. Ma dopo la raffica di incidenti sulle piste che hanno funestato la settimana di Natale, e che hanno coinvolto anche un campione come Michael Schumacher, gli esperti di montagna varesini spiegano come è meglio comportarsi per divertirsi in sicurezza.

«Seguire le indicazioni delle guide alpine e dei gestori degli impianti è la prima condizione per divertirsi in sicurezza - dice Fabio Boneschi, responsabile varesino del Soccorso Alpino - moderare la velocità a seconda delle proprie capacità e dell'affollamento sulle piste è un'altra delle precauzioni di base. Se poi proprio ci si vuole avventurare fuori pista, è meglio farlo accompagnati da una guida esperta, e senza strafare: se si incontra un cancelletto chiuso, significa che oltre la neve è pericolosa, non è stabile, e si rischia di restare vittime di una slavina».

I distacchi improvvisi di masse di neve sono il vero incubo dei patiti dei fuoripista. E questi giorni, secondo Boneschi sono il periodo peggiore per questo tipo di avventure: «La neve è stabile quando ha avuto il tempo di consolidarsi, attraverso il fenomeno del metamorfismo. Per ora, quindi, il pericolo è grande».

La neve si compatta grazie all'escursione termica tra il giorno, dove fa più caldo e quindi i cristalli si sciolgono, e la notte, quando tutto si ghiaccia. «La struttura dei cristalli si modifica, rendendo più coeso l'ammasso nevoso. Questi giorni, però, è caduta molta neve, tutta in una volta e da pochi giorni. Troppo instabile, anche per i più esperti».

Paolo Macchi, presidente della sezione varesina del Cai, ci tiene a ricordare la differenza «tra il fuoripista fatto accanto ai percorsi tracciati per gli impianti di risalita e il vero sci alpinismo. Che si può affrontare solo dopo una seria preparazione, sia atletica che teorica». Perché per vivere davvero la montagna d'inverno è bene essere attrezzati: «Una pala per la neve, una sonda estraibile e, soprattutto, l'Artva, il dispositivo che permette di essere individuati sotto una valanga» raccomandano gli esperti.

Strumenti che vanno usati dopo un corso specifico: il Soccorso Alpino organizza "Sicuri con la neve", una giornata per imparare ad andare in montagna in tutta sicurezza, con gli strumenti adeguati. La giornata prescelta è domenica 19 gennaio, e la località più vicina a Varese sarà Piani di Bobbio, ma l'elenco e i particolari dell'iniziativa sono disponibili sul sito portale sicurinmontagna.it

Il Cai Varese offre invece un corso di sci alpinismo, «per imparare a vivere davvero la montagna invernale», come spiega Macchi. Le lezioni teoriche inizieranno giovedì 23 gennaio, mentre da sabato 1 febbraio partiranno le lezioni pratiche.

Per le informazioni si può consultare il sito www.caivarese.it, o presentarsi alla sede di via Speri della Chiesa 12 a Varese dalle 21 di martedì 14 e giovedì 16 gennaio.

Fonte: la Provincia di Varese

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