Tutti insieme alla Festa della montagna

Perfetta l’organizzazione della Sottosezione di Bagnone

Foto di gruppo al monte Federici

Il 5 agosto, nel silenzio delle vette dell'Appennino Tosco Emiliano, sul Monte Federici (1300 m), il CAI di Bagnone ha voluto celebrare la Festa della montagna. Le vette facevano da cornice a un quadro stupendo, disegnato da decine di volti che in silenzio  e profondo raccoglimento si sono riuniti intorno a don Angelo per ricordare  che  la montagna è sacra e non va maltrattata.

PICCOLI IN VETTA. Ma lo spettacolo più bello era offerto dai bambini, che numerosi hanno accompagnato i genitori in questa lunga e faticosa salita. Nella messa celebrata da don Angelo con l'aiuto di Matilde e di un coro tanto improvvisato quanto capace di esprimere la bellezza di questi luoghi solitari, si sono ricordati tutti coloro che hanno contribuito e stanno contribuendo a portare avanti i valori del Club  alpino. Alcuni di loro ci hanno fisicamente lasciato, ma la loro presenza è ancora viva sia nelle opere sia nei cuori  dei tanti amici presenti alla funzione.

LA STORIA del CAI di Bagnone parte da lontano. Già dal 1873 a Bagnone è stata fondata una sezione del Club Alpino Italiano  chiamata “Lunigiana” grazie anche all'opera dell'allora president, il senatore Giovanni  Quartieri, che a Roma sedeva a Palazzo Madama insieme con il collega Quintino Sella, fondatore dieci anni prima del Club Alpino Italiano.

QUATTRO SENTIERI. La storia piu' recente del CAI di Bagnone inizia nel 1986, con la  fondazione di una sottosezione, che in questi anni si è occupata della  segnaletica di quattro sentieri: Iera-passo Compione, Treschietto-passo Badignana, Monterole-passo Guadine, Vico Valle-passo Aquila. Ma l'opera piu' importanta è stata realizzata nel 1999, con la costruzione del bivacco in località Matale, inaugurato nel 2001. Ed è proprio dal 1999 che la festa della montagna si svolge in questa località.

Lino e Gianluca

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