Ultima serata con in CAI di Vercelli sulla prevenzione del rischio in ambiente innevato

Venerdì 30 genaio 2015 dalle ore 21:00 nella sede sociale di via Stara 1 a Vercelli

Seconda e ultima delle due serate (venerdì 16 e venerdì 30 gennaio 2015 ore 21:00) propedeutiche alla pratica dell'escursionismo in ambiente innevato, ideate con lo scopo di sensibilizzare all'importanza della pianificazione di ogni uscita sulla neve con estrema attenzione, ancora maggiore che in assenza di neve, tenendo conto di tutti i fattori critici che intervengono sia nella prima fase di pianificazione della gita che sul campo.

Andare in montagna con la neve non è come andare in estate o nelle altre stagioni e circostanze in cui la neve non c'è.

La presenza della neve insieme ad altri elementi legati alla conformazione morfologica dell'ambiente e del terreno in cui ci si trova, cioè della montagna, (concavità, dossi, cambi di pendenza...) ed eventi meteorologici (quali la temperatura e i differenziali termici, il gelo, il vento, la pioggia...) fanno sì che l'uscita sia complessa e "pericolosa" più che in altre condizioni.

Da qualche anno come Sezione abbiamo voluto sensibilizzare soci e amici e quanti ci seguono ad aumentare il livello di attenzione nelle uscite in ambiente innevato diramando mail periodiche contenenti i bollettini nivo-meteorologici aggiornati per i week-end, e inviando a fine stagione invernale la tabella riassuntiva dei dati Aineva degli incidenti in montagna sulla neve proprio per cercare di diffondere la cultura della sicurezza in montagna al fine di contribuire ad abbassare il numero degli incidenti e delle vittime, prevalentemente da valanga, che ogni anno purtroppo si contano durante la stagione invernale.

Di fronte ai dati oggettivi e alle notizie tragiche di ogni lunedì mattina dopo il fine settimana trascorso in montagna ormai da un numero sempre maggiore di persone, anche in stagione invernale, sia sulle piste da sci che al di fuori, e constatando che le attività legate alla montagna invernale sono sempre più svariate e frequentate, in primis pensiamo all'escursionismo invernale con le ciaspole, che da diversi anni in Sezione è praticato da un gruppo sempre più numeroso, ci è parso più che opportuno far riflettere su questi temi dapprima implementando il servizio mail bollettino nivo-meteo.

Dopo aver inserito in alcune delle gite sociali con le ciaspole alcuni momenti legati alla prova delle attrezzature di auto-soccorso ARTVA, pala e sonda, e avere cercato di sensibilizzare i partecipanti all'importanza dell'osservazione sul campo delle condizioni nivo-meteo e di una serie di valutazioni importanti nella gestione di una uscita sulla neve, ci pare, ora, più che doveroso trovare del tempo per parlare di questi temi.

Approfondiremo insieme i motivi intrinsechi dell'esistenza di fattori critici in presenza di neve, a partire dalla vita di un fiocco di neve, da quando si forma a quando si deposita al suolo costituendo così in manto nevoso, per continuare ad esaminare i fattori critici del manto in relazione agli eventi atmosferici e morfologici della montagna con cui necessariamente chi vive la montagna invernale deve confrontarsi.

Arriveremo così a parlare degli strumenti che l'escursionista invernale ha a disposizione per affrontare la montagna con sicurezza, cosciente, fin da quando a casa pianifica l'escursione, delle condizioni meteorologiche passate, presenti e future e di che tipologia di neve e manto nevoso troverà sul terreno, consapevole dei livelli di rischio cui va incontro (bollettino nivo-meteorologico), in modo da modulare di conseguenza quando sarà sul posto, in montagna, il proprio percorso.

Parleremo quindi dei fattori determinanti al formarsi delle valanghe, delle tipologie delle valanghe e di come comportarsi in situazioni critiche utilizzando l'attrezzatura di autosoccorso, ARTVA, pala e sonda.

Il concetto fondamentale che, in primo luogo e in sintesi, vogliamo comunicare è che chi pratica l'escursionismo invernale deve essere in grado di raccogliere e comprendere prima di recarsi in montagna tutte le informazioni necessarie per intraprendere l'escursione sulla neve e poi saper applicare in loco tutte queste conoscenze che avrà fatto proprie in modo da ridurre al minimo il livello di rischio evitando così il crearsi o il doversi trovare a confrontarsi con situazioni critiche (valanghe in primo luogo).

L'attrezzatura di sicurezza ARTVA pala e sonda rientra nella coscienza personale e "sociale" (legata agli altri presenti in montagna) di cui è importante che l'escursionista invernale sia dotato ma non deve assolutamente legittimare l'affrontare situazioni al limite o peggio al di sopra delle proprie capacità e dei fattori di rischio.

Ciò che è essenziale è capire la neve e la montagna invernale per viverla in sicurezza.

CAI Vercelli 

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