Un esempio di valorizzazione dei territori colpiti da Grande Guerra e Vaia

Inizia oggi con un convegno (visibile anche in streaming) il percorso formativo offerto dal Cai Belluno a docenti e alunni per conoscere le azioni distruttive subite dai boschi a distanza di 100 anni l'una dall'altra.

La locandina del convegno

9 ottobre 2020 - Inizia il percorso offerto dal Cai sezione di Belluno, insieme alle Scuole in rete, ai giovani per conoscere l’azione distruttiva sul territorio del Bellunese causata prima dalla Grande Guerra e più di recente dalla Tempesta Vaia. Viene così offerto ai docenti un corso di formazione che avrà come relatori Antonella Fornari e Orazio Andrich.

Antonella Fornari vive la montagna con una passione che la spinge ad esplorarne le verticalità e la storia che le ha colpite. Appassionata ricercatrice e scrittrice, è membro del Gruppo Italiano di scrittori di montagna e generosa collaboratrice con le scuole dove ama ricostruire il dolore causato dal conflitto mondiale affinché i giovani rispettino quei luoghi che sono il cimitero di chi ha difeso la propria terra.
Orazio Andrich, presidente dei dottori agronomi e dei dottori forestali, è esperto in pianificazione forestale ed ecologica e contemporaneamente appassionato studioso della Grande Guerra e degli effetti del conflitto sulla copertura forestale della Provincia.
Offrirà ai docenti un quadro di comparazione dei danni subiti dai boschi nei campi di battaglia, nelle altre zone del fronte e nelle retrovie (combattimenti, fuoco d’artiglieria, movimenti tattici, fortificazioni, sistemi logistici, trinceramenti, alloggiamenti ecc.) con quelli causati cento anni dopo dall’impatto distruttivo della tempesta Vaia. Metterà in relazione le conseguenze dovute alla guerra e la successiva opera di restauro con la situazione attuale.

L’incontro presso la sala Muccin del Centro Giovanni XXXIII, che inizierà alle ore 15.00 del 9 ottobre, potrà essere seguito anche in streaming cliccando qui.
Seguiranno gli incontri con le scuole dove Antonella Fornari ricostruirà la guerra sulle vette dolomitiche e Daniela Mangiola, ONCN, oltre a riflettere sul paradosso dell’utilizzo della montagna di ieri ed oggi, ricorderà Vaia nella sua genesi e con i suoi effetti per riflettere ancora una volta sui cambiamenti climatici.

Un’escursione, che permetterà di attraversare le aree dell’Agordino distrutte dalla tempesta e porterà al museo all’aperto delle Cinque Torri, consentirà ai giovani studenti di vedere gli effetti della “ciclogenesi distruttiva” e di ascoltare il racconto delle eroiche imprese degli alpini sulle rocce proposto da Antonella Fornari.

Daniela Mangiola ONCN

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