Un marzo 2016 all'insegna delle donne e dei ragazzi per il CAI Amatrice

Il 13 marzo si è tenuta la tradizionale "Escursione in rosa" per la Festa della Donna, con destinazione Macchie Piane. Il 20 marzo emozione alle stelle per i "Lupi della Laga", alla loro prima ascesa invernale sulla vetta del Terminillo.

Sulla vetta del Terminillo

Il secolare cerro di Galloro ha fatto da campo base per la quarta escursione in rosa organizzata dalla sezione CAI di Amatrice il 13 marzo 2016 in occasione della festa della donna. Storicamente diretta da un duo di socie amatriciane, Catia Clementi e Mariangela Piroli, la passeggiata si è snodata lungo l’ultima parte del sentiero che da Amatrice giunge a Macchie Piane: altopiano proprio sotto il monte Pizzo di Sevo.

Un via, quest’ultima, che sta molto a cuore alla sezione amatriciana poiché si tratta non soltanto di uno dei percorsi storici che i pastori seguivano per raggiungere gli stazzi di alta montagna e il versante teramano dei Monti della Laga, ma anche uno dei cammini più panoramici. Infatti man mano che la vegetazione va diradandosi è possibile scorgere il Gran Sasso, il Vettore, la Catena del Velino-Sirente, il Massiccio del Terminillo. Insomma l’impatto visivo non manca.

Poi se ci si aggiunge anche una leggera coltre nevosa che rende di fatto l’atmosfera ancor più romantica allora il risultato è davvero d’effetto: soprattutto per coloro che scoprono il sentiero per la prima volta. E così è stato per i soci della Sezione di Antrodoco, ospiti durante questa particolare giornata. Patner d’eccezione l’Associazione AIPS (Amici Insieme Per Sant’Angelo) che, assieme al CAI amatriciano, sta concentrando le proprie energie al fine di valorizzare e rendere realizzabile il progetto comune di riscoperta del sentiero e dell'ospitalità per escursionisti che, si aupica, diventino frequentatori assidui del percorso.

<Per la quarta edizione della manifestazione, che si svolge due volte l’anno una in marzo ed un in agosto, abbiamo deciso di prediligere un percorso che si snodasse attraverso i vecchi sentieri che da Amatrice portano in alta montagna>, ha spiegato il Presidente CAI Sezione di Amatrice Marco Salvetta sottolineando come < le vecchie vie di comunicazione tra il capoluogo e le terre alte sono oggetto di recupero e valorizzazione da parte della sezione, anche alla luce delle recente convenzione tra il CAI locale, Comune di Amatrice e VI Comunità Montana del Velino>.

All’escursione hanno partecipato anche due rappresentati dell’Alpinismo Giovanile sezionale “Lupi della Laga”, sempre molto attivi ed appassionati verso questo tipo di esperienze di certo formative per la futura generazione di alpinisti.

“Lupi della Laga” che, la domenica successiva (20 marzo 2016), sono stati protagonisti della loro prima uscita invernale, davvero emozionante. Sul canalone centrale del Monte Terminillo, infatti, i piccoli alpinisti hanno affrontato per la prima volta un’ascesa in vetta in ambiente innevato. Assieme ai “colleghi” aquilotti dell’alpinismo giovanile di Roma, giunti sul massiccio sabino assieme al Presidente Regionale della commissione Alpinismo Giovanile Ettore Martinello, gli amatriciani hanno avuto modo di apprendere sul campo i primi rudimenti di progressione sul ghiaccio, avanzamento in cordata e utilizzo dei ramponi.

Grande suggestione, dunque, soprattutto durante l’ultima parte di ascesa del canalone dove, tra due speroni di roccia che abbracciano l’alpinista a destra e sinistra, già si pregusta il piacere dell’arrivo in vetta dopo un ultimo strappo piuttosto tecnico.
Soddisfatto Marco Salvetta che, assieme ai due componenti della Commissione Sezionale di Alpinismo Giovanile Francesco Aniballi e Jose Cañas Gallego, ha accompagnato i ragazzi sul Terminillo. <È stata davvero una bella giornata>, ha spiegato, <molto emozionante per i ragazzi e per noi accompagnatori. Infatti vedere affrontare il canalone centrale del Terminillo da giovani che abbiamo iniziato alla montagna fin da piccoli è stata davvero un’immensa gioia ed una grande soddisfazione. È questo lo spirito dell’alpinismo giovanile: far amare la montagna ai piccoli frequentatori di oggi al fine di farli diventare, un domani, divulgatori delle buone pratiche per frequentarla in ragionevole sicurezza>.

Clicca qui per vedere tutte le foto delle due iniziative.

Francesco Aniballi
CAI Amatrice

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