Un trekking intorno al Monviso per il Sentiero Italia Cai

Nei giorni della staffetta piemontese del Cammina Italia 2019, la sezione di Novi Ligure ha organizzato tre giorni sulla montagna simbolo del Club Alpino Italiano

31 luglio 2019 - Nelle giornate del 19, 20 e 21 luglio la Sezione novese del C.A.I. ha dato vita ad un trekking attorno al Monviso. L'evento è stato organizzato nei giorni in cui in Piemonte e in particolare sul Monviso era previsto il passaggio della staffetta Cai che sta ripercorrendo il Sentiero Italia. Questo celebre "giro" ha portato i partecipanti, 26 in totale di cui 3 ragazzi dell'Alpinismo Giovanile sezionale, a compiere il periplo della montagna simbolo del Piemonte. Lasciate le auto a Pian del Re, a 2020 metri di altitudine, nel territorio del Comune di Crissolo (dove nasce il fiume Po), il gruppo si è diretto al "Buco di Viso" (posto a 2.882 metri di quota) una galleria scavata nella roccia, lunga circa 75 metri, che è stato il primo traforo alpino tra Italia e Francia della storia, realizzato nel lontano 1480. Lo scopo del Buco di Viso fu quello di incrementare i traffici commerciali permettendo un passaggio più agevole alle carovane mercantili che necessitavano di attraversare la barriera imposta dalle Alpi. In tal modo si creava una valida alternativa al più pericoloso Colle delle Traversette, il cui difficoltoso attraversamento procurava non pochi danni alle spedizioni. Inoltre il transito attraverso il traforo, realizzato ad una quota più bassa del valico, avrebbe incrementato anche i giorni utili per i passaggi delle merci poiché già con le prime nevicate il Colle delle Traversette diveniva impraticabile.

L'itinerario è poi proseguito con una lunga traversata in discesa fino al Rifugio du Viso (2.460 metri, in territorio francese) per poi risalire al Passo di Vallanta (posto a metri 2.815) e, nuovamente in territorio italiano, ridiscendere fino al Rifugio Vallanta (2.450 metri) che ha ospitato gli escursionisti per la prima notte. Il secondo giorno, lasciato il rifugio di buon mattino, ancora una lunga discesa fino a quota 1.925 metri per poi risalire faticosamente in direzione del Passo San Chiaffredo (metri 2.764) e di li riscendere un lungo sentiero su impressionanti pietraie fino al Rifugio Quintino Sella al Monviso (2.640 metri di altezza) dove trascorrere la seconda notte in quota.

Il rifugio Quintino Sella, domenica 21, era anche il luogo deputato ai festeggiamenti voluti dal C.A.I. piemontese per il rilancio del Sentiero Italia C.A.I. , uno dei trekking più lunghi del mondo, 400 tappe per oltre 6.880 chilometri di percorrenza e che, appunto, in Piemonte transita anche presso il rifugio al cospetto del Monviso, montagna simbolo non solo del Piemonte ma anche dell'inizio della storia dell'alpinismo italiano.

La domenica mattina, in attesa che iniziassero i festeggiamenti che hanno visto suonatori e gruppi in costume dare vita ad una splendida giornata di aggregazione all'insegna dell'amore per la montagna, parte del gruppo della spedizione novese, è salito alla vetta del Viso Mozzo a 3.019 metri, una delle cime del gruppo da cui si gode una spettacolare vista sulle cime circostanti e sulla Valle Po. Nel complesso, la montagna richiama una piramide asimmetrica, con un lato inclinato ed uno subverticale. Il suo aspetto pare quasi quello di una copia in scala ridotta del Monviso, cui sia stato tagliato un pezzo; da questa caratteristica deriva il nome di Viso Mozzo, nel senso di Monviso tagliato. Ridiscesi al rifugio, dopo aver preso parte ai festeggiamenti, il gruppo è ridisceso a Pian del Re ed ha fatto rientro a Novi.

Fonte: Alessandro Gemme, CAI Sezione di Novi Ligure

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