Una caratteristica rupe nascosta: la Pera Luvera

Due Soci CAI segnalano due itinerari per raggiungere la torre rocciosa a quota 892 metri, un’enorme rupe a strapiombo sul versante di Piossasco per oltre 80 metri.

Sulla cima della rupe

21 novembre 2017 - Stranissima torre rocciosa ben visibile da Piossasco, ma non altrettanto evidente da raggiungere, perché nascosta dalla vegetazione che in parte la ricopre. Non va confusa tra l’altro con la “Pera Lovera” di Avigliana, della quale non è neppure lontana parente, imponente masso erratico divenuto nel 2010 sito d’interesse didattico e ambientale.

Invece la nostra “Pera Luvera” o Montagnazza, a quota 892 m, non è un masso erratico ma un’enorme rupe a strapiombo sul versante di Piossasco per oltre 80 metri. La via più evidente per raggiungerla è partire da Piossasco, in regione Campetto dopo Cascina Maddalena ove si parcheggia l’auto. Di qui a piedi seguire il cartello indicatore “Colle del Prè”, salendo per un’accidentata strada sterrata chiusa al traffico sino a 2 km sotto il colle sopra citato, circa 1 ora. Da qui si diparte un sentiero diretto nel bosco e molto ripido che conduce direttamente ad un pianoro prospiciente la Pera Luvera che appare sulla sinistra rispetto al verso di salita.

Per distinguerla dalle altre rocce presenti, visto che non è ben evidente lo strapiombo che la contraddistingue, bisogna prestare attenzione ad una piccola edicola religiosa che appare sulla vetta. La medesima si raggiunge seguendo dei segni gialli, dopo aver lasciato la segnaletica del sentiero principale (contrassegnato con la segnaletica CAI bianca e rossa). Per raggiungere la vetta occorre individuare la corda fissa che permette la facile ascesa di 10 m, alla sommità. Ore 0,20 dall’ultimo cartello e 1,30 ore dalla partenza.

La medesima è anche raggiungibile per un giro molto più lungo e tortuoso partendo da Trana e in auto raggiungere la località “Betulla” e successivamente “Pratovigero”. Se si possiede un mezzo fuoristrada si possono ancora percorrere 2 km fino a un largo spiazzo da cui partono diversi itinerari e vi è divieto d’accesso ai mezzi motorizzati. Se si segue l’itinerario di sinistra si raggiunge in meno di 1 ora il monte Pietraborga (926 m) dopo aver superato il Colle Damone, con una vista impareggiabile sui laghi di Avigliana e a 360 gradi sulle montagne circostanti. Se invece si segue la stradina sterrata chiusa al traffico, prima a destra nel verso di salita, si arriva dopo 3 km circa ad un bivio che indica per l’appunto “Colle del Prè” e “Pera  Luvera”.

Va tenuto però in considerazione che arrivando da questo versante non è per niente evidente la nostra meta, quindi senza scoraggiarsi bisogna aver pazienza sino a individuarla, perché dopo il cartello iniziale non è indicata in modo continuativo. Dal versante di Trana calcolare circa 2 ore per raggiungere la vetta. È anche possibile abbinare le due cime, seguendo dalla cima del Pietraborga il sentiero alto di cresta che porta al ricongiungimento dei due itinerari, calcolando una mezz’ora in più.

A cura di Alberto Rossignoli e Lodovico Marchisio

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