Una nevicata particolare, in un momento particolare

Luciano Pellegrini ci racconta le sue sensazioni di fronte alle montagne imbiancate a primavera e ci racconta cosa sogna per il futuro post Covid-19

27 marzo 2020 - Nevica sui monti… ma anche in pianura e in collina! Incuriosito come un bambino, mi affaccio alla finestra per vedere la danza dei fiocchi di neve, che atterrano sul terreno senza fare rumore. Resto immobile, nel silenzio doloroso, spettrale, ma ovattato, che si avverte ancora più forte, a causa del divieto di uscire da casa, per il virus Covid - 19. Con il dito, disegno sul vetro umido, un pupazzo di neve, che in genere è collegato al Natale, ma è quasi fine marzo, pazienza, non fa niente. La neve ha qualcosa di magico e il mio sguardo non si stacca da questo paesaggio incantato.
Purtroppo quest’anno ne è caduta poca ed hanno sofferto questa circostanza, sia le montagne che gli appassionati. La voglia è di uscire, prendere lo zaino e gli sci! Ma i soci del Cai (Club alpino italiano), rispettano le regole ed aspettano fiduciosi che il virus venga sconfitto. Oggi le montagne abruzzesi, hanno ripreso la loro bellezza invernale, anche se le contemplo da lontano. Va bene così.
L’ambiente del territorio abruzzese, la regione più verde d'Europa, per i tre parchi nazionali (il Parco Nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise, il Parco Nazionale della Maiella, il Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga), di numerose aree protette e riserve naturali, offre agli escursionisti, anche la vista monti-mare. Quante volte, dopo una salita in vetta e prima di tornare a casa, ci si rilassa sulla riva del mare? L’Abruzzo gode di un vanto per la montagna, la vetta più alta degli appennini - Il corno grande (2912 M). È la cima più elevata del massiccio montuoso del Gran Sasso d'Italia e degli Appennini. La regione ha molti altri elementi che la identificano: le molte vette, la flora variegata, la fauna rara con gli orsi, le colline con piantagioni di oliveti, viti e frutteti.
Sarebbe bello organizzare, quando l'emergenza Covid-19 e gli obblighi stabiliti per affrontarla saranno finiti, un'escursione aperta a tutte le sezioni abruzzesi. Deve essere adeguata a tutti i soci, bambini ed adulti, per camminare insieme su un sentiero, cantando e felici di arrivare ad una fonte con acqua sorgiva. Qui, consumare il panino e prima di tornare a casa, affacciarsi sul mare. Questa ritrovata libertà di respirare l’aria montana e godere dei boschi, ci farà ancora più forti e gentili. Gli abruzzesi sono definiti "forti e gentili", ma anche "capatosta". È vero, siamo un popolo “cocciuto” come le pietre delle montagne, ma abbiamo l’animo gentile come le genti dei borghi montani e dei pastori. Mi piace ricordare ed evidenziare, che il Cai è la prima associazione ambientalista. È il momento di stare uniti e rispettare il nostro bidecalogo. Ognuno di noi dovrà essere più partecipe per fare “la sua parte”. Possiamo fare molto, per difendere il nostro pianeta, che ci invia continuamente segnali di attenzione.

Luciano Pellegrini

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