Una nuova carta per i Monti Lattari

Con le Sezioni di Castellammare di Stabia, Cava de’ Tirreni e Napoli nasce una nuova versione arricchita dalla collaborazione con Wikimedia. On line anche il sito con ulteriori info e la possibilità di caricare foto e dare feedback.

La nuova carta

11 luglio 2019 - La scorsa settimana è uscita una nuova carta che ci porta lungo i sentieri dei Monti Lattari, a tre anni dall’ultima versione. La carta Cai, voluta dalle sezioni di Castellammare di Stabia, Cava de’ Tirreni e Napoli, è stata integrata con i dati di OpenStreetMap, la Wikipedia delle mappe. I campani sono stati tra i primi a sfruttare un accordo siglato tra il Cai e Wikimedia. All’interno del nuovo lavoro sono stati inseriti anche i sentieri non Cai.

Un’operazione questa della “Carta dei sentieri Monti Lattari”, iniziata sette anni fa, quando i Cai di Castellammare di Stabia e Cava de’ Terreni hanno iniziato una collaborazione per creare una nuova guida sui percorsi di Penisola Sorrentina, Costiera Amalfitana e Isola di Capri. L’ultima carta risaliva a trent’anni prima.

Oggi però si può fare molto di più, sfruttando l’apporto delle nuove tecnologie. È stato possibile digitalizzare i sentieri e inserirli in TrekMap Italia. Spiega il presidente Pio Gaeta del Cai Castellammare: “All’epoca tutti i sentieri presenti su TrekMap Italia erano per lo più del nord e in gran parte alpini, siamo stati dei pionieri per il sud”.

È stato creato anche un sito internet, https://www.caimontilattari.it, “su cui si possono valutare i sentieri come su TripAdvisor, caricare foto, dare feedback sullo stato dei percorsi. Abbiamo una rete sentieristica molto ampia, difficilmente possiamo controllarla direttamente tutti i giorni. Attraverso i commenti degli utenti possiamo essere costantemente aggiornati”, racconta Pio Gaeta, orgoglioso degli strumenti messi in campo dal Cai. Sul portale sono presenti informazioni culturali, sulla flora e sulla fauna, sulla logistica, sulla geologia non presenti sulla mappa. Dal sito si possono scaricare gratuitamente le tracce GPS e, immettendo il nome del paese di partenza e di quello che si intende raggiungere, si ottengono i sentieri e le concatenazioni di sentieri da percorrere. Sui sentieri inoltre si può navigare attraverso lo smartphone su OpenStreetMaps. “Noi siamo felici di offrire agli escursionisti in visita sulle nostre montagne, la possibilità di godere dei nostri patrimoni e gli strumenti per percorrere i sentieri in libertà e sicurezza”, conclude Pio Gaeta.

Valerio Castrignano

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