Vicinanza e solidarietà del Club alpino italiano al Presidente del Parco dell'Aspromonte Giuseppe Bombino, vittima di un grave atto intimidatorio.

Per il Presidente generale Umberto Martini "si è trattato di un vile atto contro una persona che sta portando avanti a dovere i propri compiti, a cui va tutta la nostra solidarietà".

Giuseppe Bombino

“Ancora una volta ci troviamo a essere vicini a un operatore impegnato nella difesa dell'ambiente, in un ruolo importante e delicato come la presidenza di un Parco Nazionale. Si è trattato di un vile atto contro una persona che sta portando avanti a dovere i propri compiti, a cui va tutta la nostra solidarietà. Siamo vicini anche ai nostri soci calabresi, impegnati quotidianamente nella tutela e nella valorizzazione di un ambiente naturale straordinario".

Con queste parole il Presidente generale del Club alpino italiano Umberto Martini esprime la vicinanza sua personale e di tutta l'associazione al Presidente del Parco Nazionale dell'Aspromonte Giuseppe Bombino, nominato lo scorso 9 febbraio Coordinatore di Federparchi Calabria, vittima di un grave gesto intimidatorio.

La notte del 15 febbraio ignoti hanno lasciato sul cofano dell’automobile di Bombino una testa mozzata di un capretto all'interno di una busta. L'autovettura era parcheggiata nel cortile condominiale dell’abitazione di Bombino, a Reggio Calabria.

Bombino è socio attivo della Sezione CAI di Reggio Calabria da oltre dieci anni, una Sezione, come ricorda il suo past president Alfonso Picone Chiodo, “che ha contribuito a riportare la legalità nella nostra montagna sin dagli anni più bui, quando il solo accedervi era scoraggiato. Siamo sicuri che questo non fermerà il percorso di crescita, di legalità e di trasparenza intrapreso da Bombino, che con il suo operato coraggioso e innovativo, è riuscito a promuovere l’immagine del Parco e la valorizzazione dell'intera area aspromontana”.

Comunicato stampa Club alpino italiano

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