Vince il Verona Mountain Film Festival “Citadel” di Alastair Lee

Nella serata conclusiva ddel 20 febbraio 2016 applausi per le due anteprime “Controluce” e “Messner: il film”. Le Sezioni CAI della provincia di Verona hanno collaborato all'organizzazione dell'evento.

Lo spettacolo "Controluce" de La Compagnia delle chiavi

Si è svolta sabato 20 febbraio 2016 alle ore 20.30 la serata finale della prima edizione del “Verona Mountain Film Festival”, il primo festival del Veneto interamente dedicato ad alpinismo, esplorazione e arrampicata, che si è tenuto per cinque serate nel seicentesco Palazzo della Gran Guardia, in piazza Bra.

La serata è stata aperta, per la sezione “Montagna&Suoni”, dalla performance in anteprima nazionale “Controluce” realizzata dalla Compagnia delle Chiavi con il Soprano e performer Silvia Lorenzi, la danzatrice Camilla Bertoletti di Danzarea, al violoncello Antonio Papetti, al pianoforte Fabio Piazzalunga, video arte di Giovanni Bianchini e Andrea Minoglio.
Lo spettacolo ha rappresentato la montagna attraverso il canto lirico, la musica, la danza e video arte.
La performance fa parte de “La Saga della montagna” insieme ad altri spettacoli ai quali la Compagnia lavora costantemente e mette in scena a livello internazionale.

A seguire, si è tenuta la Cerimonia di Premiazione dei concorsi cinematografico e fotografico.

CONCORSO CINEMATOGRAFICO
Vince il Festival Citadel di Alastair Lee:È il primo film di montagna girato interamente in 4k che rivela l’alpinismo come mai prima d’ora. Con immagini spettacolari e un’ottima fotografia, segue il tentativo di due alpinisti britannici di salire la cresta Nord Ovest del picco ‘The Citadel‘ nelle remote Neacola Mountains, in Alaska.”
Due le menzioni speciali assegnate dalla Giuria:
Secret Kyrgyzstan di Filippo Salvioni: “L’opera ha il merito di farci conoscere in pochi minuti, con ottime immagini, una delle zone più remote e sconosciute del pianeta: Ak-Su Valley in Kyrgyzstan. Trasmette allo spettatore la passione per la montagna dei due protagonisti che, attraverso questa affascinante esperienza di vita, aprono nuove vie ed eseguono ripetizioni importanti.”
China jam di Evrard Wendenbaum: “L’opera racconta una bella impresa alpinistica in una regione remota della Cina compiuta da un team di alpinisti di grande esperienza internazionale sottolineando come si possa affrontare una salita impegnativa anche in modo non serioso, ma con una giusta dose di allegria trasmettendo quindi il concetto che si va in montagna anche per divertirsi con gli amici, nonostante le difficoltà oggettive.”

CONCORSO FOTOGRAFICO
Vince Tra terra e cielo di Sergio De Leo: “La fotografia riesce a rendere la figura dell’alpinista alla pari dei picchi della montagna che sta scalando. Nel momento massimo dell’ascesa avviene quindi la fusione tra due anime, quelle dell’Uomo e della Montagna, che arrivano a costituire una sola entità.”

Hanno portato il loro saluto e partecipato alla Cerimonia di premiazione: Alberto Bozza Assessore sport e tempo libero del Comune di Verona, Vincenzo Torti avvocato e ex Vice Presidente del Club Alpino Italiano nazionale, Alessandro Camagna Presidente Club Alpino Italiano sezione di Verona, Carlo Roncari Presidente Cai Legnago, Gianni Fietta Presidente Cai San Bonifacio, Daniele Spiniella Presidente sottosezione Cai Geaz (Gruppo Escursionistico Alpinistico Zevio).

La serata finale si è conclusa con la proiezione dell’opera cinematografica campione di incassi Messner: il film di Andreas Nickel dedicata alla vita del grande alpinista Reinhold Messner.
Il Festival, presentato da Roberto Gualdi Presidente Associazione Montagna Italia, ha riscosso un buon successo di pubblico ed è stato molto seguito anche a livello mediatico.

La manifestazione è il frutto dell’impegno congiunto di attori distinti, ma accomunati dalla passione per l’ambiente montano e impegnati da sempre, seppure con modalità diverse, nella valorizzazione del territorio: l’Associazione Montagna Italia, ideatrice del progetto; le sezioni del Club Alpino Italiano di Verona, Legnago e San Bonifacio e le sottosezioni Geaz e Gem, a cui si deve l’organizzazione generale; e infine il Comune di Verona, che ha saputo cogliere le potenzialità di questa nuova iniziativa e ha scelto di scommettere su di essa, concedendole il proprio prezioso supporto.

Comunicato Associazione Montagna Italia

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