Vipere e insetti, i consigli del CNSAS e della Società Italiana di Tossicologia

Una serie di suggerimenti nell'ambito del progetto "Sicuri in montagna", con l'obiettivo di sfatare i falsi miti sui rischi dal morso delle vipere e delle punture di insetti

6 agosto 2020 - Nell’ambito del progetto “Sicuri in Montagna”, il CnSaS e la SITOX (Società Italiana di Tossicologia)hanno pubblicato un una serie di consigli sui problemi legati al morso di vipera e alle punture degli insetti imenotteri.

La vipera è un ofide velenoso che ha subito nel tempo pregiudizi e credenze spesso sbagliate che inducono, ancora oggi, timori esagerati in molte persone. Nel breve contesto del comunicato stampa si cerca, senza banalizzazioni o inutili allarmismi, di definire i rischi da morsicatura di vipera e le precauzioni necessarie da adottare nelle escursioni in montagna.

Il morso di vipera, rispetto al quadro generale, ha una bassa incidenza di pericolosità che tuttavia non giustifica alcuna superficialità perché il morso di vipera, se pur evento raro, può avere conseguenze spiacevoli. Per ridurre ragionevolmente il rischio di essere morsi da una vipera, è bene seguire alcune semplici norme di comportamento: indossare pantaloni lunghi meglio con calzettoni pesanti, calzare scarponcini alti da montagna, non raccogliere frutti di sottobosco o funghi senza avere prima ispezionato accuratamente la zona, non sedersi su muri a secco o su pietraie senza un attento controllo preventivo, non infilare mai le mani negli anfratti dei muri a secco o sotto le pietre, non abbandonare zaini e vestiario in zone potenzialmente frequentate da vipere, fare sempre attenzione quando si beve ad una fontana o si attraversano pietraie.

Il rischio da punture di insetti
Nell'ambito delle precauzioni generali da adottare in montagna, nei boschi e luoghi impervi, il rischio di morsicature da parte di insetti va considerato con la giusta attenzione. Stiamo parlando delle punture di imenotteri quali api, bombi, vespe e calabroni. Dalla semplice tabella che mette in evidenza queste casistiche di intervento di soccorso, si evince, rispetto al quadro generale, una bassa incidenza che tuttavia non giustifica alcuna superficialità: le punture di imenotteri possono avere conseguenze spiacevoli.

Nel breve contesto del comunicato stampa si cerca, senza inutili allarmismi, di definire i rischi e la precauzioni necessarie da adottare nelle escursioni in montagna. Il veleno che gli imenotteri possono inoculare tramite i loro pungiglioni può scatenare nell’uomo reazioni di gravità variabile fino allo shock anafilattico. Si calcola che, soprattutto nell’area mediterranea, la quasi totalità della popolazione sia stata punta almeno una volta nella vita e che in generale l’allergia al veleno di imenotteri sia responsabile di circa il 20% dei casi totali di anafilassi letale.

Qualche consiglio per prevenire le punture degli imenotteri
L'incontro con imenotteri può presentarsi nelle escursioni su sentieri, nei boschi ed ambienti impervi; questa eventualità non deve generare spavento: va mantenuta la calma, allontanandosi lentamente senza urlare. L'uso di abbigliamento idoneo da escursionismo, come i pantaloni lunghi, è sempre consigliato. Pare che i colori vivaci e l'uso di profumi particolarmente intensi possano indurre qualche vivacità in questi insetti.

Sarah Vecchio - SITOX (Società Italiana di Tossicologia) e Commissione O.T.T.O Medica L.P.V. CAI

Elio Guastalli - CNSAS (Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico; progetto SICURI in MONTAGNA)

 

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