Vorarlberg, in viaggio con CIPRA Italia

Partitura lignea di facciata a Sankt Gerold

Tre intense giornate di studio nel Vorarlberg, regione austriaca che da anni è considerata all’avanguardia nella realizzazione di edifici ad alto rendimento energetico, si sono svolte dal 7 al 9 marzo, promosse e organizzate da CIPRA, con la partecipazione di una qualificata rappresentanza di architetti dell'Istituto Nazionale di Bioarchitettura di Lecco e il suo presidente nazionale Erminio Redaelli. La divulgazione e il confronto di esperienze e politiche per la salvaguardia dell’ambiente nell’arco alpino è infatti uno degli obbiettivi centrali della Commissione internazionale per le protezione delle Alpi, ed è al centro in particolare del progetto Climalp, una campagna di informazione tesa a sensibilizzare un pubblico quanto più ampio possibile sul fatto che le case energeticamente efficienti, in legno regionale, proteggono il clima e mettono in moto l’economia locale. A partire dal 2005 circa sono stati centinaia i partecipanti a viaggi di studio organizzati nell’ambito di Climalp nel Vorarlberg e nei Grigioni, per lo più amministratori e tecnici interessati a tradurre a casa propria le buone pratiche osservate.

ARCHITETTURA PASSIVA. Ritrovo in Svizzera a Coira, capitale dei Grigioni, presso la sede della Josias Gasser Baumaterialien, edificio in legno e vetro a bilancio energetico positivo realizzato nel 1999 considerato tra i primi riusciti esempi di architettura passiva, con le sue ampie vetrate esposte a sud, il tetto piano ricoperto da uno strato vegetativo - che a dire il vero richiede impreviste saltuarie potature - l’ampia superficie di celle fotovoltaiche e un sistema naturale di accumulo di calore che sfrutta la radiazione infrarossi delle superfici interne e il volano dei piani orizzontali in calcestruzzo. Si constata che in una soleggiata giornata di marzo i dipendenti lavorano alle loro scrivanie in maniche di camicia con buona pace dell’unica stufa a pellet al centro dell’edificio.

INCENTIVI. L’ing. Harald Gmeiner in rappresentanza dell’Energieinstitut del Vorarlberg introduce il tema dell’efficienza energetica in questa regione alpina densamente ed estensivamente costruita che nel 2009 ha deciso di sostenere l’ambizioso programma di incentivi e innovazioni che consentano il pareggio energetico entro il 2050: un programma che richiede la partecipazione attiva di strati sempre più ampi della popolazione e quindi ingenti strumenti di divulgazione e di finanziamento.

BOX SOVRAPPOSTI. All’hotel Weisses Kreuz di Feldkirch, la cittadina più a ovest dell’Austria, sono il committente Thomas Herburger e l’architetto Xander Micro ad accogliere il gruppo dimostrando i criteri e la tecnica costruttiva a box sovrapposti che hanno consentito in pochi mesi di incrementare la capienza dell’albergo con 12 nuove camere realizzate in legno locale e materiali ecologici.

EQUILIBRIO TERMICO. Particolarissima la visita all’ospedale regionale, col lungo muro in terra battuta - realizzato da Martin Rauch, ceramista pioniere e maestro indiscusso di questa tecnica in occidente, e dai suoi studenti - che fa da sfondo alla promenade dei pazienti nel giardino d’inverno dell'ospedale. Il muro realizzato attraverso impasti di terra cangianti e lavorati a bassorilievo si accosta alla struttura retrostante a meno di una intercapedine areata che alimenta il ricircolo d'aria contribuendo a mantenere in equilibrio termico il volume del lungo percorso vetrato.

MOTI CONVETTIVI. A Hard, piccolo centro sulla sponda sud del lago di Costanza, un altro esempio di buona pratica: a visitare la loro casa monofamiliare quasi ultimata ci accompagnano i committenti Martin Brunn e sua moglie. Il precedente edificio multipiano di famiglia ha lasciato il posto a una efficiente “machine a habiter” in legno, parte del lavoro di costruzione l’hanno svolto lo stesso committente e i suoi familiari, come ad esempio il fissaggio delle scandole in legno di rivestimento esterno, o la realizzazione di alcune parti murarie in terra cruda. Grazie alla razionalizzazione delle canalizzazioni impiantistiche e dei moti convettivi interni e a una massima semplificazione distributiva, l'edificio consuma solo in parte l'energia prodotta dal fotovoltaico e dal solare termico coerentemente armonizzati in copertura, in accordo con le linee guida dell'Energieinstitut di cui Martin è dipendente.

INVENTIVA. Legno locale, maestranze locali, e largo spazio all'inventiva dell'artigiano realizzatore, questa la ricetta seguita dalla famiglia Nussbaumer nella ristrutturazione dell'ultracentenario Hotel Krone a Hittisau, nel Bregenzewald. Il ridimensionamento delle solette e dei pacchetti murari e le soluzione di design applicato alle camere da letto s'inseriscono sapientemente nelle antiche strutture e il merito è soprattutto delle maestranze, ci tiene a sottolineare lo stesso committente mostrando con orgoglio una ingegnosa e silenziosa parete mobile a scomparsa. Una ricetta che è valsa diversi premi: Holzbaupreis Vorarlberg 2009, Vorarlberg Hypo-Bauherrenpreis 2010 e il premio del Liechtstein, secondo posto, per le costruzioni e ristrutturazioni sostenibili nelle Alpi.

L'EX FIENILE. A Egg, una piccola frazione appoggiata sui dolci declivi del Bregenzewald Edith Rinner accoglie la schiera di architetti nella sua luminosa casa atelier. Si intuisce quanto la committenza abbia qui sposato criteri ecosostenibili per cucirsi addosso una casa a misura delle proprie esigenze e del proprio stile di vita. Là dove c'era un fienile ora si sviluppa la nuova costruzione, che riprende dell'antica magione l'inclinazione delle falde, ma declina in chiave moderna un uso estensivo del legno. Listelli grezzi (piano sega) di abete bianco per il pavimento e per le pareti, nessun trattamento ma solo la capacità di questo materiale di invecchiare con nobiltà garantiscono alla signora Rinner di minimizzare l'impegno manutentivo della casa guadagnando tempo per la sua intensa e raffinata attività pittorica.

ABETE BIANCO. Uso estensivo dell'abete bianco, strappato da virgulto alle fauci degli ungulati attraverso interventi capillari per garantire la rigenerazione dei boschi, lavorato e selezionato nelle segherie locali, principio virtuoso di salvaguardia del territorio al fine di consolidare il terreno e al contempo di scongiurare il pericolo di slavine che immani tragedie hanno causato in passato in queste regioni. Così il sindaco di Sankt Gerold, una piccola municipalità nel distretto di Bludenz, racconta le ragioni di una scelta costruttiva che ha consentito l'ottenimento nel luglio 2009 del Premio costruzioni in legno nel Vorarlberg nella categoria edifici pubblici e che ha meritato in pochi anni la visita di migliaia di persone. Prima ancora che per le qualità ecologiche ed energetiche il centro municipale di Sankt Gerold dimostra come opportune sovvenzioni e politiche lungimiranti possano attuare programmi edilizi di qualità attraverso lo strumento del concorso tra progettisti e senza rinunciare a forme di partecipazione della cittadinanza. Una sfida che il sindaco ha accolto durante una partita a tennis con il primo cittadino di una municipalità vicina che aveva appena terminato un intervento analogo: "noi non potevamo essere da meno, abbiamo cercato di prenderne spunto dal nuovo municipio di Ludesch e di non ripetere gli stessi errori" ci ha spiegato confidenzialmente a fine visita.

STRAORDINARI RISPARMI. A Mader è una personalità d'eccezione a guidare il gruppo in visita a due scuole, materna ed elementare, ristrutturate e ampliate in due fasi successive secondo principi bioenergetici: Rainer Siegele è sindaco di Mader oltre che presidente di Alleanza per le Alpi, un associazione che come la CIPRA promuove la sostenibilità in ambito alpino. Qui a Mader si è impiantato un vero e proprio laboratorio di edilizia scolastica sostenibile. L'aggiunta di due piani alla scuola materna, una nuova parete esterna massiccia dotata di cappotto esterno e pannelli portaintonaco ventilati e nuovi solai realizzati col sistema "Brettstapel", impiegando cioè tavole impilate e inchiavardate con chiodi di legno, è risolta all'interno attraverso un uso estensivo di legno di multistrato di betulla: porte, paramenti murari, mensole e guardaroba, sono disegnati con attenzione meticolosa ai dettagli. La nuova struttura, con i suoi 6 kWh/mq all'anno, consuma, nonostante il radoppio del volume, 1/6 della biomassa impiegata nella struttura precedente.

MODELLO DI COMPORTAMENTO. “Abbiamo preso come modello il Vorarlberg – ha spiegato Oscar Del Barba, presidente di Cipra Italia – perché qui, oltre ai numerosi interventi di buona qualità architettonica e funzionali dal punto di vista energetico, si è innescato un modello di comportamento che secondo noi rappresenta esattamente quello che la Convenzione delle Alpi si prefigge. Obbiettivo di CIPRA, così come di Alleanza per le Alpi, è quello di mettere in contatto e favorire scambio di esperienze fra tutti gli attori che operano in ambito alpino, una messa in rete dei saperi che in Vorarlberg è già operativa su tutto il territorio. La ricetta vincente di questa regione è il fatto di saper mettere in atto una filiera corta, riducendo i costi di trasporto dei materiali, un modello che può essere preso ad esempio”.

L.S.

 

Link:

Retrospettiva e immagini del viaggio

Climalp

CIPRA

Aurelia Ullrich-Schneider, CIPRA International
 

Energieinstitut Vorarlberg

Harald Gmeiner, Istituto per l'Energia del Vorarlberg
 

Istituto nazionale di Bioarchitettura®

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