150 anni di storia con lo sguardo rivolto al futuro

Lo scorso weekend a Madonna di Campiglio si è tenuta la festa per il secolo e mezzo di vita della Sat, alla quale ha preso parte il Presidente generale del Cai Antonio Montani

Arrivo rifugio graffer sat

L’arrivo al rifugio Graffer © Sat

Un secolo e mezzo di vita celebrato a Madonna di Campiglio lo scorso fine settimana con gli amici della montagna, con chi ne ha ricordato valori, aneddoti, sfide. È stata ricca di iniziative la festa per i 150 anni della Società degli alpinisti tridentini, un’associazione che ha sempre tenuto lo sguardo rivolto al futuro.

«Come si fa a resistere 150 anni?», ha detto la presidente Anna Facchini. «Bisogna essere capaci di interpretare il mondo che cambia sotto un profilo sociale, politico, economico. Quando la Sat è stata fondata non c’era ancora il Trentino configurato come provincia, ma c’era un territorio che era ancora parte dell’Impero Asburgico. Oggi il Trentino ha una sua connotazione e la Sat ha attraversato questa sua evoluzione per un secolo e mezzo. Il futuro della Sat sta dunque nella sua capacità di stare sul territorio, consolidare legami con le comunità, con gli enti, con le istituzioni. Abbiamo 25mila soci, ci sono i soci anziani, ma anche tanti ragazzi e giovani che sono il nostro futuro. Dovremo essere capaci di saperci integrare in una società in piena evoluzione».

Attaccamento ai valori ed efficienza

A Madonna di Campiglio c’era anche il Presidente generale del Cai Antonio Montani, che ha sottolineato come la Sat sia un esempio per tutti.

«Un esempio di attaccamento ai valori e di efficienza. Il 150esimo è un bel traguardo, ma come nel ciclismo è un traguardo volante, bisogna continuare a pedale per andare verso il futuro e per farlo serve il coraggio di rinnovarsi. Non è assolutamente scontato che associazioni come le nostre siano ancora vive e vitali, bisogna coniugare l’organizzazione e la tradizione e quindi l’attaccamento al territorio. Le sfide che ci attendono? Ambiente, giovani e gioia. Dobbiamo saper fare con gioia anche le cose importanti e faticose».

Facchini Leveghi Montani

Da sx: Anna Facchini, Mauro Leveghi e Antonio Montani © Sat

Una due giorni ricca di iniziative

Sabato la giornata è partita con la rievocazione storica del percorso compiuto nel 1872 dai fondatori della Sat. Un gruppo di podisti e 27 ciclisti tra uomini e donne è partito, quindi, da Arco per arrivare fino a Madonna di Campiglio. Il gruppo si è fermato lungo il percorso a Bolbeno e Pinzolo, tappe significative che rappresentano i paesi natali dei 27 fondatori.
L’arrivo a Madonna di Campiglio è stato poi suggellato con una cerimonia che ha visto l’apposizione di una targa commemorativa alla base della statua dedicata a Giovanni Battista Righi proprio sotto la dedica già posta nel 1972 in occasione del centenario.

Alla sera al Palacampiglio è andata in scena la rappresentazione teatrale Excelsior sulla fondazione della Sat curata dal “Filò da la Val Rendena”, mentre domenica si è tenuta la passeggiata per arrivare al rifugio Graffer. Tre gli eventi che in quota hanno scaldato una giornata a tratti nuvolosa, ma molto partecipata: il concerto del Coro della Sosat, lo spettacolo Bagliore, in collaborazione con Gruppo Itas Assicurazioni, un podcast narrativo prodotto da SuonoMio ascoltato in modalità immersiva grazie a cuffie wireless e la presentazione del libro 15 sentieri per i 150 anni.

La festa ha “riaccolto” anche altri due compleanni: i 70 anni del Trento Film Festival e del Soccorso alpino trentino. Presenti quindi i rispettivi presidenti Mauro Leveghi e Walter Cainelli, che hanno messo in evidenza come il futuro della montagna debba essere cercato «nell’equilibrio e nella giusta strada», come affermato da Mauro Leveghi. «Solo cosi riusciremo a dare futuro non solo alla nostra montagna, ma anche al mondo». Per Walter Cainelli la cultura della montagna deve passare per il rispetto anche di regole e ritmi, con al centro la prevenzione, la prudenza, la formazione e la «capacità di saper cogliere i propri limiti».

A metà ottobre la chiusura delle celebrazioni

Il prossimo appuntamento, che andrà a chiudere le celebrazioni dei 150 anni, si terrà il prossimo 15 ottobre all’Auditorium Santa Chiara di Trento con il concerto del Coro della Sat e del Coro della Sosat e la presentazione del libro Al passo della montagna. Conoscenza e tutela del territorio nella storia della Società degli Alpinisti Tridentini, a cura di Claudio Ambrosi, Rodolfo Taiani e Bruno Zanon.