Uncem: da 70 anni la voce della montagna italiana

Dal 1952, l’Unione nazionale dei Comuni e degli Enti montani  muove impegno e passione a favore delle terre alte

Quest’anno è un compleanno speciale per Uncem, nata il 20 novembre 1952. Da 70 anni esatti, l’Associazione rappresenta infatti un pezzo di Paese: riunisce 3.850 comuni per un bacino territoriale pari al 54% di quello nazionale e nel quale risiedono oltre 10 milioni di abitanti.
Tra le principali finalità di Uncem, concorrere alla promozione e allo sviluppo dei territori montani e consentire la piena applicazione dell’ultimo comma dell’articolo 44 della Costituzione (“La legge dispone provvedimenti a favore delle zone montane”). Negli ultimi sette decenni il ruolo delle aree montane e dei Comuni, piccoli e grandi, è completamente cambiato: la montagna non è più un territorio dal quale scappare per fuggire dalla desolazione e dalla povertà, ma un territorio fulcro di innovazione e cuore delle transizioni ecologica, energetica, sociale ed economica. E se oggi le terre alte sono uno spazio vivo, che non si sente margine, è anche grazie ad Uncem, la cui storia è sempre stata mossa da donne e uomini dei territori, impegnati nelle Istituzioni per mettere Alpi e Appennini al centro di nuove politiche pubbliche, nazionali e regionali, che contribuiscono a fare della montagna un luogo dove vivere, lavorare, fare impresa ed innovare.
In questo contesto, un ruolo centrale è giocato dalle comunità dei territori alpini e appenninici: centri pulsanti e vivi, paesi che lavorano insieme, lungo le valli, e vogliono essere soggetti propulsivi di sviluppo, grazie anche a Comunità montane e Unioni montane di Comuni.