Alluvione Alex, la raccolta fondi per salvare i sentieri

Aperta sulla piattaforma GoFundMe la sottoscrizione “Adotta un sentiero in Alta Valle Tanaro”

Gli effetti dell’alluvione Alex © Cai Ormea

Un evento alluvionale straordinario ha colpito l’Alta Valle del Tanaro. Il 2 e 3 ottobre scorso la tempesta Alex ha devastato i centri e creato smottamenti e frane che hanno reso impraticabili le reti escursionistiche.

Una sottoscrizione anche per i tratti del Sentiero Italia Cai

Tra queste alcune tappe del Sentiero Italia CAI: da Garessio a Ormea, da Ormea al rifugio Mongiorgio e da questo al rifugio Mondovì, ancora chiuse e inaccessibili.
 I volontari del Club alpino italiano si sono subito messi al lavoro, tuttavia, serve uno sforzo collettivo capace di dar vita quanto prima a lavori di ricostruzione e messa in sicurezza, perché in base a una prima stima le risorse fino ad ora stanziate (comunali, regionali e statali) non sarebbero sufficienti a coprire le singole necessità. A questo scopo è stata aperta sulla piattaforma GoFundMe la sottoscrizione “Adotta un sentiero in Alta Valle Tanaro”, promossa dal Consorzio degli Operatori Turistici della Provincia di Cuneo (Conitours). 
E per far fronte alla situazione molto complessa è stata predisposta una cabina di regia operativa tra il Comune di Ormea, la sezione locale del Cai, alcuni professionisti di zona e l’Ente di gestione delle Aree Protette delle Alpi Marittime.

Infatti in quei giorni, in poche decine di ore, sono cadute dai 300 ai 400 litri d’acqua per m2 di terreno, provocando decine di smottamenti, depositi di rocce e di terra sui sentieri e mulattiere e almeno otto sono stati i ponti seriamente danneggiati o asportati dalla corrente. I danni richiedono interventi rapidi, strutturali e meccanizzati per garantire un futuro alle oltre settanta strutture ricettive della zona, tra cui tre rifugi alpini.
 Una terribile alluvione aveva già colpito la Valle del Tanaro nel 2016. Oggi la cosiddetta tempesta Alex mette in ginocchio ancora una volta una terra di confine che da tempo è indissolubilmente legata al turismo, grazie soprattutto a una rete sentieristica ampia ed eterogenea, in particolare alcune tappe piemontesi del Sentiero Italia CAI, sia nella provincia di Cuneo che di Biella. Danni ingenti e ferite profonde che hanno localmente sconvolto l’assetto morfologico del territorio, ad appena quattro anni di distanza.