Balme “Villaggio degli Alpinisti”, la cerimonia di conferimento ufficiale

All’evento, molto partecipato e con una forte presenza della comunità locale, hanno preso parte il Presidente generale del Club alpino italiano Vincenzo Torti, insieme al sindaco del borgo piemontese, Giovanni Castagneri

Da sinistra a destra, il sindaco di Balme Giovanni Castagneri, il Presidente generale del Cai Vincenzo Torti e il consigliere centrale e referente per il progetto villaggi degli alpinisti, Alleris Pizzut

Balme, comune della provincia di Torino, è entrato ufficialmente quest’anno, insieme a Triora (IM), nel circuito dei Villaggi degli Alpinisti. Domenica 10 ottobre, si è tenuta la cerimonia di assegnazione del riconoscimento, il secondo in Italia dopo quello ottenuto dalla Val di Zoldo.

La bellezza paesaggistica del territorio di Balme © Cai

Una festa della comunità locale

All’evento, molto partecipato e con una forte presenza della comunità locale, hanno preso parte il Presidente generale del Club alpino italiano Vincenzo Torti, insieme al sindaco Giovanni Castagneri. Senza dimenticare la presenza del consigliere centrale e referente Cai per il progetto villaggi degli alpinisti, Alleris Pizzut, insieme al coordinatore del Consiglio centrale Alessandro Ferrero Versino. Per quanto riguarda la politica locale: erano presenti l’assessore regionale ai Rapporti con il Consiglio regionale, Delegificazione e semplificazione dei percorsi amministrativi, Maurizio Marrone e il Presidente di Uncem Piemonte Roberto Colombero.  Infine Jan Salcher, in rappresentanza della rete dei Villaggi degli Alpinisti e del Club alpino austriaco.

Allo stesso tempo, i partecipanti all’iniziativa hanno potuto godere del territorio di questo piccolo comune, con un’escursione che ha portato gli escursionisti alla scoperta della Val Servin lungo il Sentiero Natura.

Alcuni cittadini di Balme, con i loro vestiti tradizionali

«Nulla più di questo concetto del villaggio degli alpinisti identifica puntualmente il fatto che un luogo, una collettività, possano essere annoverati tra coloro che rappresentano veramente la montagna. Dove le comunità e la loro accoglienza si sommano a delle bellezze naturali che non conoscono e non vogliono conoscere le derive di altre località che hanno perso la loro essenza. Insomma, la tradizione va conservata sia pure guardando ad un turismo moderno ma che sia sostenibile veramente e non a parole», ha dichiarato il Presidente generale del Cai Torti.

«Noi crediamo che questo riconoscimento prenda atto delle nostre caratteristiche. Un territorio aspro ma adatto ad un tipo di fruitore che apprezza la montagna per quella che è. Un territorio che non ha bisogno di grandi risorse economiche per poter essere frequentato ed è caratterizzato da un paesaggio incontaminato, che ci consente di rivolgerci ad un tipo di turista che apprezza l’escursionismo in tutti i periodi dell’anno», ha puntualizzato il sindaco Castagneri.

Per entrare nel circuito le località del nostro Paese, in seguito a una proposta delle amministrazioni locali, vengono selezionate dal Club alpino italiano, che fa parte di un gruppo di lavoro insieme ai club alpini degli altri Paesi aderenti. Domenica prossima, è il turno del riconoscimento ufficiale assegnato a Triora, piccolo borgo in provincia di Imperia.