Cai Macerata, la ristrutturazione della Madonna della Cona

L’iniziativa è andata in porto e i lavori di restauro potranno iniziare

inizia la ristrutturazione © Cai Macerata

La festa della Madonna della Cona vede come protagonisti sia gli abitanti di Castel Sant’Angelo sul Nera che quelli di Castelluccio. La prima domenica di luglio gli abitanti dei due paesi al confine tra Marche e Umbria si recavano in processione verso la chiesa costruita nel XVI secolo. I terremoti del 2016 hanno danneggiato la struttura.

La raccolta fondi

Nel 2017 la sezione Cai di Macerata ha deciso di lanciare un’iniziativa per la ristrutturazione della chiesa. La campagna è stata sostenuta dal Macerata Opera Festival, che nel 2018 ha individuato le sezioni Cai di Macerata, San Severino e Camerino come “charity partner” per la ristrutturazione del monumento. Insomma, la raccolta fondi era iniziata e nel tempo si sono aggiunte molte altre iniziative: dalle donazioni di privati cittadini al contributo di Italia Nostra.

Gli effetti del Sisma

L’iniziativa è andata in porto e l’impresa assegnataria dei lavori di restauro ha ricevuto la consegna dei lavori dall’architetto Luca Maria Cristini e dall’ingegnere Romualdo Mattioni, tecnici volontari incaricati dal Club alpino italiano.  La cappella verrà inaugurata nel 2021 e le processioni potranno terminare nella nuova struttura.

«Con l’adozione di questa piccola chiesa, il Cai ha voluto lanciare un messaggio di rinascita per la montagna appenninica ferita dal sisma e soprattutto di vicinanza alle popolazioni delle “terre alte” duramente colpite da tali eventi, messaggio che si concretizzerà entro brevissimo tempo», scrive la sezione di Macerata in un comunicato stampa.