Cai Novellara, la rassegna “Tra le vette e il cielo” è online

La passione per la montagna sarà protagonista anche sul web: in cartellone esperienze ad alto livello, estetiche, tecniche, affettive. Si inizia stasera con la fotografa Rosanna Bandieri

Rosanna Bandieri

Rosanna Bandieri © Facebook

Anche nel 2021 è stata confermata la rassegna “Tra le vette e il cielo” del Cai Novellara, giunta all’ottava edizione. Quest’anno, come molte altre manifestazioni, l’evento si terrà solo online, con un format che darà voce a una fotografa, a guide alpine e a rifugisti. In programma tre incontri (22 febbraio, 2 e 9 marzo), con testimonianze, immagini, riflessioni, aneddoti e commenti.

La montagna incontra la pianura con Rosanna Bandieri

L’ospite del primo appuntamento di stasera, denominato “Quando la pianura si innamora della montagna”Rosanna Bandieri, fotografa e socia Cai. Racconterà la sua storia proiettando bellissime fotografie d’Appennino.

«Rosanna Bandieri, nota a Reggio Emilia per aver partecipato a diverse esposizioni – fanno sapere gli organizzatori della rassegna – nasce e vive a Correggio ma vede nell’Appennino reggiano la sua seconda casa. Lo considera il suo “giardino segreto” e lo immortala in immagini che ne catturano il silenzio, la maestosità, i profumi. Lo percorre in lungo e in largo, sola o con pochi compagni, sentendosi parte lei stessa dell’ambiente nel quale si immerge».

L’appuntamento è alle ore 21, sulla piattaforma Meet.

Tra le vette e il cielo 2021

La locandina di “Tra le vette e il cielo” 2021 © Rosanna Bandieri

Guide alpine tra passione e lavoro

Martedì 2 marzo le Guide Alpine La Pietra affronteranno il tema “Guida alpina: passione o lavoro?”.

«Sono professionisti della montagna che insegnano le tecniche per affrontare in sicurezza tutte le discipline che si praticano sulle Terre alte e accompagnano gruppi e persone in scalate, sciate ed escursioni in luoghi molto belli – scrivono gli organizzatori – Luoghi vicini come gli Schiocchi del Secchia per praticare canyoning, o lontani come la Capanna Margherita o il Bianco per l’alpinismo d’alta quota. Le loro parole d’ordine sono sicurezza e divertimento».

La rivelazione della Val Duron

Ultimo appuntamento martedì 9 marzo con Marina Casini della Baita Lino Brach, in Val Duron, e Carlo Budel, gestore di Capanna Punta Penia, il rifugio più estremo delle Dolomiti. Al centro, come suggerisce il nome dell’appuntamento, “La montagna, un richiamo per una vita autentica”. Gli organizzatori ricordano che

«Budel quest’inverno ha aiutato Marina Casini, dopo l’improvvisa scomparsa del marito Giorgio Dantone (lo scorso 13 ottobre) a gestire il rifugio. Per Carlo, abituato a vivere ai 3343 m della Marmolada, la Val Duron è stata una rivelazione: “Non c’ero mai stato prima di questi giorni ed è stata una scoperta: è un luogo di una bellezza e di una pace assolute”».