Cento numeri di Montagne360 in edicola

Il numero di gennaio della rivista mensile del Cai è il centesimo a non rivolgersi esclusivamente alla platea degli iscritti. Ne parliamo con il Direttore editoriale Alessandro Giorgetta

Tre vette del Corno Grande

Le tre vette del Corno Grande (foto di copertina di M360 di gennaio 2021) © Luca Mazzoleni

Il numero di gennaio di Montagne360 è il centesimo che arriva nelle edicole. La decisione di diffondere la rivista del Cai anche all’esterno della platea dei Soci risale infatti al 2012. Il primo numero a raggiungere gli edicolanti è stato quello di ottobre di quell’anno.

Proporre la rivista all’esterno della cerchia dei Soci

«I contenuti della nostra rivista, all’epoca diventata mensile da poco (gennaio 2012 n.d.r.), si erano ampliati», ricorda il Direttore editoriale Alessandro Giorgetta «Era giunto il momento di non limitarci alla cerchia dei nostri iscritti, ma di proporla alla collettività, in modo da allargare la comunicazione sulla montagna del Club alpino italiano al suo esterno. Volevamo inoltre accrescere la visibilità del “marchio” Cai».

Unica testata mensile nazionale sulla montagna e su tutto ciò che si svolge nel suo ambiente

Dopo cento numeri, per Giorgetta il bilancio è positivo: «la risposta della collettività è stata soddisfacente, considerato che nel 2012 sul mercato erano presenti altri mensili che trattavano di montagna, e dunque c’era una certa concorrenza. Negli anni successivi queste testate sono andate via via scomparendo, oggi ne è rimasta solamente una a livello nazionale che è tuttavia bimestrale. Montagne360, al momento, è dunque l’unica rivista che tratta di montagna e di tutto quanto si svolge nel suo ambiente in uscita ogni mese».
Il Direttore editoriale spiega che, nonostante arrivi nelle case dei Soci, che quindi sono esclusi dalla cerchia dei potenziali acquirenti, «M360 ha conquistato un suo mercato e una pole position nella divulgazione delle tematiche legate agli scopi statutari del Club alpino italiano, dalla pratica della montagna in tutti i suoi aspetti, alla cultura, all’ambientalismo. Siamo diventati un punto di riferimento in una comunicazione specifica destinata sia a un pubblico orientato ad argomenti che riguardano esclusivamente la montagna, ma anche a persone che possono non essere sistematicamente interessate all’argomento. Anche queste ultime hanno dimostrato di avere una costante attenzione per la nostra testata».

Puntare sulla distribuzione nelle regioni centro-meridionali e nelle isole

Soffermandosi sulla distribuzione, Giorgetta precisa che può essere migliorato il target dei potenziali acquirenti. «La maggior parte dei nostri iscritti risiede nelle regioni del centro-nord, dunque in quest’area del nostro Paese la rivista è molto diffusa. Nelle regioni centro-meridionali e nelle isole c’è un diradamento degli iscritti e della conseguente diffusione di M360. A mio parere, dunque, sarebbe interessante proporre maggiormente il nostro periodico nelle edicole di questa seconda area».

M360 Gennaio 2021

La copertina di M360 di gennaio 2021 © Cai

M360 e Lo Scarpone per far penetrare i messaggi del Cai nella cultura della collettività

Le ultime parole sono dedicate alla testata on line del Cai Lo Scarpone, rivisitata nella grafica e nei contenuti a partire dalle scorse settimane. «La trasformazione dello Scarpone in testata esclusivamente on line, risalente a gennaio 2012, e l’arrivo della rivista in edicola sono due fatti accomunati dallo stesso obiettivo, che ho già citato: l’aumento della visibilità del Cai al suo esterno e una maggiore penetrazione dei nostri messaggi nella cultura della collettività. Una cultura che è alquanto più rivolta ai temi relativi al mare che a quelli della montagna».

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