“Climb&Clean”, raccolte quasi due tonnellate di rifiuti a Pietrasecca

Con Matteo Della Bordella e Massimo Faletti c'erano anche diversi appassionati locali, tra cui i Soci del Cai Carsoli. I rifiuti raccolti in falesia sono stati lanciati dal paese soprastante negli anni '80 e '90

ClimbClean Pietrasecca

Uno dei rifiuti ingombranti portati via © Riccardo Piana

La falesia di Pietrasecca, piccola frazione del comune di Carsoli (AQ), è stata la seconda tappa del progetto Climb&Clean di Matteo Della Bordella e Massimo Faletti, patrocinato dal Club alpino italiano, con il quale i due climber intendono pulire i luoghi cari agli amanti dell’arrampicata, sensibilizzando questi ultimi a una frequentazione responsabile dell’ambiente naturale.

«A differenza di quanto accaduto in Valganna qui ci siamo ritrovati a pulire direttamente in falesia», racconta Faletti. «Abbiamo trovato televisori, bottiglie di vetro e centinaia di latte. Per non parlare del materiale recuperato in parete».

Climb clean pietrasecca 1

L’impegno nella pulizia della falesia © Riccardo Piana

Rifiuti ingombranti e pericolosi risalenti a decenni fa

I rifiuti, come spiegato da alcuni arrampicatori locali, sono stati lanciati dal paese soprastante negli anni ’80 e ’90.

«Molti di essi sono rimasti incagliati sulla parete, tra gli alberi», continua Faletti. “Per rimuoverli abbiamo dovuto lavorare su corda, come in un’operazione di disgaggio».

Seguendo precise norme di sicurezza, dalla parete sono stati portati a valle un armadio, due brande in acciaio, vecchi bidoni di latta, grosse lamiere e lastre di vetro.

«Materiali che, così sospesi nel vuoto, rappresentavano un grave pericolo per gli scalatori», commenta Della Bordella. «Prima o poi sarebbero caduti».

Scalare con attenzione all’ambiente

In due giorni sono state raccolte 1,8 tonnellate di rifiuti, nonostante il lavoro di pulizia portato avanti negli ultimi anni dagli appassionati del luogo. Appassionati, tra cui i soci del Cai Carsoli, che sono intervenuti anche questa volta insieme a Della Bordella e a Faletti

«Ci sarebbe ancora tanto lavoro da fare per bonificare completamente l’area. Non basterebbe una settimana di lavoro per rimuovere tutto il materiale che si è accumulato nel corso degli anni», concludono i due. «Ognuno di noi può dare il suo contributo, un modo per farlo è portare con se un sacchetto quando si va a scalare dedicando una piccola parte del proprio tempo a raccogliere quel che si incontra».

Il video della due giorni