Cordate Vocali, “alle radici del nostro cantare”

Viaggio nella storia del canto popolare, arricchito dalla presenza di etnomusicologi. La nuova puntata è dedicata al Piemonte, con due studiosi d'eccezione: Ettore Galvani (Presidente dell’associazione Cori Piemontesi) e Franco Castelli (Presidente del Centro Ricerche Etnomusica e Oralità). Venerdì 25 marzo, una serata sulla pagina Facebook e sul canale YouTube del Cai

Cordate Vocali

La nuova puntata di Cordate Vocali è dedicata al Piemonte. “Alle radici del nostro cantare” è interamente registrata a Torino presso la Biblioteca Nazionale del Cai al Monte dei Cappuccini, la puntata affronta un tema di grande importanza: le radici dei canti che tutti i coristi imparano nelle prove e mettono in scena nei loro concerti. Venerdì 25 marzo, una serata sulla pagina Facebook e sul canale YouTube del Cai.

Sarà anche l’occasione per dare una prima occhiata al grande patrimonio del Centro Nazionale di Coralità del Cai (libri, spartiti, vinili, CD, DVD, nastri), che sono in via di digitalizzazione completa presso la Biblioteca Nazionale del Club alpino italiano. “Siamo sempre abituati a cantare ed ascoltare i canti in forma concertistica, col pubblico spettatore. Ma non è sempre stato così. Per secoli, il canto popolare si è tramandato esclusivamente per via orale, passando di bocca in bocca, trasformandosi continuamente a seconda dei periodi storici e delle relative vicende, a seconda dell’area culturale in cui si diffondevano, patrimonio di tutti indistintamente, ma in particolare delle classi meno abbienti”, fanno sapere dal Centro Nazionale di  Coralità

Parola agli etnomusicologi

In particolare sono gli etnomusicologi coloro che studiano pazientemente questa materia magmatica e sfuggente, “cercando di ricostruire i percorsi tortuosi di questi fiumi carsici”. Cominciando dal Piemonte, che annovera tra i più grandi studiosi storici del canto popolare, da Costantino Nigra a Leone Sinigaglia, da Roberto Leydi a Michele Straniero, inizia questo viaggio straordinario nei meandri del canto popolare piemontese.

Saranno presenti due studiosi d’eccezione, Ettore Galvani (Presidente dell’Associazione Cori Piemontesi e Presidente della Federazione Nazionale Italiana Associazioni Regionali Corali) e Franco Castelli (Presidente Centro Ricerche Etnomusica e Oralità), autori di numerosi libri e saggi sulla materia, addentrandoci alla scoperta di somiglianze e differenze, evoluzioni e diffusioni dei canti, varianti infinite sia dei testi sia delle musiche. Gli studiosi si concentreranno su diversi canti, tra cui “La sposa morta” cantato dal coro SAT e “Cecilia” dal coro Edelweiss del Cai Torino, “La sposa fedele” eseguito dal coro Cai UGET, “Tre Joli Tambor” dal coro Città di Carignano e “Tre Soldà” dalla Camerata corale La Grangia.

Si tratta dello spunto per scoprire versioni e ramificazioni diverse, anche molto lontane tra loro, ma legate sempre da un “fil rouge” che si dipana attraverso secoli di storia e aree geografiche spesso impensabili. Una materia così vasta non si può ovviamente sviscerare in una puntata. Rimangono fuori (e saranno magari argomento di un’altra puntata) per esempio tutte le minoranze linguistiche, dagli Occitani ai Walser, al ricco patrimonio musicale delle Valli Valdesi.

Venerdì 29 aprile invece, “Cordate vocali” si concentrerà sul canto popolare della Sardegna, sempre con l’ausilio di un etnomusicologo.