Dalla Lombardia all’Umbria, i nuovi presidenti regionali

Cambio della guardia in cinque gruppi regionali del Club alpino italiano. Dalla Lombardia all'Umbria, passando per la Liguria, l’Alto Adige e Il Piemonte

TAPPA 4 Lombardia - TRAMONTO IN VAL SALARNO

La Val Salarno, in Lombardia © Franco Michieli

Cambio della guardia in cinque gruppi regionali del Club alpino italiano. Dalla Lombardia all’Umbria, passando per la Liguria, l’Alto Adige e Il Piemonte.

Un grande gruppo regionale

In Lombardia, Emilio Aldeghi sostituisce Renato Aggio. Con l’esperienza di due mandati da Presidente della Sezione di Lecco e nel CDR lombardo per due mandati, nel secondo dei quali ha svolto la funzione di Vicepresidente, Aldeghi «ha maturato un’ottima conoscenza delle problematiche e delle dinamiche presenti in un grande GR come quello lombardo», fanno sapere dal gruppo regionale.

Membro attivo da tantissimi anni

In Piemonte, Bruno MIgliorati sostituisce Daniela Formica. Migliorati è membro attivo nel Cai da tantissimi anni, ha svolto e tuttora svolge incarichi di responsabilità nell’ambito del Sodalizio: dal 2018 è stato Vicepresidente del Comitato Direttivo del Cai Regione Piemonte, dal 2017 è Componente del Gruppo di lavoro per il protocollo d’intesa tra Club Alpino Italiano e Ente Parco Nazionale Val Grande, dal 2016 è Coordinatore delle Sezioni CAI Est Monte Rosa, per due mandati triennali Presidente e per tre mandati Vicepresidente della Sezione CAI di Gravellona Toce. Migliorati è istruttore titolato di sci alpinismo ed opera come Istruttore nell’organico  della Scuola Nazionale di sci alpinismo “Massimo Lagostina”, di cui è stato Vicedirettore. È stato per anni responsabile della Stazione del Soccorso Alpino di Omegna.

il contributo al Sentiero Italia CAI

In Alto Adige, Carlo Alberto Zanella sostituisce Claudio Sartori. Zanella è stato vicepresidente del gruppo regionale e responsabile territoriale del Sentiero italia CAI. il tratto del Sentiero Italia che attraversa il territorio altoatesino è frutto anche del suo lavoro di ricerca. Fotografo ed escursionista, Zanella conosce nel dettaglio il patrimonio sentieristico. L’ex vicepresidente eredita un gruppo regionale che si pone come obiettivo quello di far ripartire le attività escursionistiche, incrementare il numero di soci e per quanto riguarda i rifugi, permettere l’apertura di una stagione estiva all’insegna della sicurezza.

Ripartire dopo il Covid

In Umbria, Gian luca Angeli sostituisce Fabiola Fiorucci. Ex presidente del Cai Foligno, Angeli è iscritto al Club alpino italiano dal 1994. Allo stesso tempo, è anche un accompagnatore escursionistico. «A Foligno, ho lavorato per radicare il Club alpino italiano nel tessuto della città. Ad esempio, mi sono adoperato per aprire la palestra di arrampicata e incrementare il numero di soci: da 240 a 400», racconta Angeli. Per quanto riguarda gli obiettivi del suo nuovo ruolo, il neo presidente si sofferma sulla necessità di «recuperare tutto quello che il Covid ha falcidiato. Per quanto riguarda il calo degli iscritti, dovuto alla sospensione delle attività, il GR umbro è quello che più ha sofferto .Il mio scopo è quello di far aumentare i soci, attraverso l’inclusione. infatti, puntiamo molto sulla formazione e sui corsi per ricreare i rapporti umani. il tutto grazie alle attività in presenza», conclude.

Una formazione da alpinista

Infine, la Liguria: Roberto Manfredi sostituisce Gianni Carravieri. Manfredi è stato presidente del Cai Sanpierdarena. Il neopresidente ha anche una formazione da alpinista, con decine di ascensioni sulle cime liguri. Per quanto riguarda gli obiettivi della sua nuova carica, Manfredi vuole «rilanciare il sodalizio in Liguria, terza in classifica a livello nazionale per quanto riguarda la percentuale di territorio montano. Il mio scopo è quello di costruire una rete tra le sezioni», spiega Manfredi.