Fvg, attenzione su sentieri, ferrate, scuola e giovani

A Forni Avoltri si è svolta l'Assemblea dei delegati del Cai Friuli Venezia Giulia, tornata in presenza dopo due anni. Passaggio di testimone tra Alleris Pizzut e Mauro Gaddi nel Consiglio centrale del Cai

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I lavori assembleari © Cai Fvg

«Questa assemblea ha il significato e il proposito, soprattutto, di ripartenza. Ripartenza con un assetto rinnovato, che ha voglia di riprendere in pieno i temi che in questi ultimi anni hanno dovuto essere trascurati: specialmente la realtà del mondo giovanile, compreso quello della scuola, per quest’ultimo anche grazie al protocollo esistente tra Regione, Ufficio scolastico regionale e Cai Fvg».

Questo il commento del presidente del Cai Friuli Venezia Giulia, Silverio Giurgevich, al termine dell’Assemblea dei delegati del Gruppo regionale di sabato scorso a Forni Avoltri. I rappresentanti delle 27 Sezioni e dei 17.492 Soci friuliani e giuliani si sono incontrati finalmente in presenza dopo due anni.

Centralità alla manutenzione di sentieri e ferrate

In apertura il sindaco, Sandra Romanin, ha sottolineato il forte legame tra la comunità di Forni Avoltri e il Cai, in particolar modo la locale sezione presieduta da Renato Romanin, che garantisce la percorribilità e la fruizione sicura dei sentieri del territorio e porta avanti un lavoro prezioso anche con i giovani, coinvolgendoli in attività mirate.

Nel programma a venire  del Cai Fvg, centralità per i sentieri, con importanti interventi alle vie ferrate, la cui rete è obsoleta e presenta evidenti criticità. Per tali azioni, oltre ad auspicare il reintegro dei fondi regionali preposti, Giurgevich ha annunciato il recente rinnovo dell’accordo di collaborazione tra il Club alpino italiano e il Comando Truppe Alpine.

Pizzut e Gaddi

Da sx Alleris Pizzut e Mauro Gaddi © Cai Fvg

Villaggi degli Alpinisti e Borghi dell’Appennino

Oltre al congedo dei due vicepresidenti del Gruppo regionale a conclusione del doppio mandato, Alessandro Plozner e Aldo Scalettaris, l’assemblea ha segnato anche il passaggio di testimone tra Alleris Pizzut e Mauro Gaddi nelle fila del Consiglio centrale del Cai. A margine Pizzut ha sottolineato il lavoro e l’impegno richiesti dal mandato nel Consiglio centrale, ricordando anche le tante soddisfazioni raccolte nei sei anni di incarico, come l’aver rappresentato il Cai nel comitato internazionale Bergsteigerdörfer, che gli ha permesso di seguire da vicino l’ingresso nella rete transfrontaliera dei Villaggi degli Alpinisti di Balme e Triora, fino al recente riconoscimento di Paularo. Guardando al futuro, l’auspicio di Pizzut è che il “modello VdA” possa essere riproposto anche per i Borghi dell’Appennino, a valorizzazione di quelle terre e a supporto del progetto Sentiero Italia Cai. Pizzut ha inoltre raccomandato una forte adesione alla prossima giornata della sostenibilità dedicata alle scuole nell’ambito del Festival dello Sviluppo Sostenibile ASviS.
Nel raccogliere il testimone, Gaddi ha ringraziato Pizzut per il lavoro svolto e ha espresso il proposito di incentivare più occasioni di incontro e approfondimento di tipo convegnistico, che contribuiscano a rafforzare le fondamenta della casa comune del sodalizio.

Tre nuovi componenti nel Comitato direttivo regionale

Nella seconda parte dell’assemblea sono stati presentati il progetto Paularo Villaggio degli Alpinisti, con Ivana Bassi, i novant’anni del Comitato scientifico del Cai nazionale e la recente esperienza del Comitato scientifico della Società Alpina Friulana, a cura di Denia Cleri e Renzo Carniello, ed è stato proiettato un estratto del film Le aree carsiche del Friuli Venezia Giulia si presentano, realizzato in occasione dell’anno internazionale delle grotte e del carsismo, introdotto da Paolo Toffanin.

Per il rinnovo delle cariche istituzionali, sono stati eletti tre nuovi componenti il Comitato direttivo regionale: Giovanni Duratti (sez. SAF Udine), Giuseppe Selenati (sez. Ravascletto) e Paolo Toldo (sez. SAF Udine). È stato invece eletto quale componente del Collegio dei Revisori dei Conti Luigi Brusadin (sez. Pordenone).