Il Club alpino italiano con le scuole contro il bullismo

Oltre 150 classi delle scuole italiane collegate oggi al webinar organizzato dal Cai. Il Sodalizio è al fianco dei ragazzi per attenuare le ricadute negative dei comportamenti sbagliati, con proposte che invitano alla riflessione e all'espressione come la 2a edizione del concorso nazionale “Sbulliamoci”

Ferita nell'anima1_GRAFICA, VINCITRICE PRIMO PREMIO - Istituto istruzione superiore Antonio Canova Vicenza

1a edizione “Sbulliamoci”: “Ferita nell’anima”, uno degli elaboratori grafici vincitori degli alunni dell’Istituto Canova di Vicenza © Cai

Un’ora abbondante trascorsa con il Club alpino italiano per riflettere su un tema che riguarda molti giovani e giovanissimi di oggi. Una forma di comportamento in grado di fare male, sia fisicamente che psicologicamente, a molti di loro: il bullismo.

150 classi collegate al webinar del Cai

Questa mattina il Cai ha organizzato un webinar, moderato dal direttore di Montagne360 Luca Calzolari, al quale si sono collegate oltre 150 classi delle scuole di ogni ordine e grado di tutta Italia, per parlare insieme di quello che, ormai da anni, è un fenomeno grave e sentito, che le nuove tecnologie e il web hanno contribuito ad amplificare. Il giorno non è stato scelto caso: il 7 febbraio di ogni anno ricade infatti la Giornata nazionale contro il bullismo e il cyberbullismo, istituita dal Ministero dell’Istruzione nel 2017.

Ferita anima Sbulliamoci

1a edizione “Sbulliamoci”: eleborato grafico dei ragazzi di Vicenza © Cai

Un problema da affrontare insieme

Al centro del webinar (intitolato “Il Cai con le scuole contro il bullismo”) il concorso nazionale del Cai “Sbulliamoci. Smontiamo i bulli e le bulle”, arrivato alla seconda edizione.

«Sulla nostra tessera c’è scritto che la montagna è scuola di carattere, di onestà, di solidarietà e di amore per l’ambiente. Questi valori spiegano bene il motivo per cui siamo al fianco di ragazzi e docenti nell’impegno a contrastare il bullismo. Quello che si può fare insieme, sollecitando tutto ciò che di positivo c’è in ciascuno di noi, è molto di più di quello che si può fare con la divisione e l’emarginazione», ha affermato in apertura il Presidente generale Vincenzo Torti. «Il nostro concorso vuole permettere agli alunni di esprimersi, di dare suggerimenti, di far capire quanto questo tema li riguardi. Le opere testuali, grafiche e multimediali arrivate nella prima edizione ci hanno fatto capire che siamo in grado parlare di questo problema e di affrontarlo insieme, per sconfiggerlo con il coraggio, l’attenzione e il rispetto. E i protagonisti sono proprio i ragazzi, con gli insegnanti al loro fianco. Il Cai cercherà di dare loro spazio, riconoscimento e, perché no, anche qualche premio».

Le scuole collegate hanno potuto vedere una parte delle opere multimediali premiate lo scorso anno, tutte davvero profonde e toccanti, come i messaggi video degli insegnanti.

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Oltre 600 classi iscritte alla 2a edizione di “Sbulliamoci”

La seconda edizione di “Sbulliamoci” ha registrato un notevolissimo aumento della partecipazione.

«Si sono iscritte circa 620 classi, il che fa ipotizzare una partecipazione di circa 12.000 alunni della scuola italiana, impegnati in un percorso di ricerca su come attenuare le ricadute negative dei comportamenti sbagliati», ha affermato il Vicepresidente generale Francesco Carrer. «È sicuramente un ottimo risultato, l’anno scorso avevano aderito circa cento classi. Ne siamo orgogliosi, nella convinzione di aver fornito un aiuto, forse modesto ma efficace, a forme di educazione, formazione, rispetto più evolute, per una società del domani migliore».

Una società di domani pronta ad accogliere

Anche Carrer, in chiusura, si è rivolto ai ragazzi collegati, ricordando che

«gli adulti possono darvi aiuto, idee e consigli per permettervi di smascherare violenza, silenzi e indifferenza. Ma per risolvere questo problema gli attori principali siete voi, il futuro è nelle vostre mani. Siete i primi responsabili per dare vita, domani, a una società pronta ad accogliervi».

Il webinar online sul canale Youtube del Cai