I 90 anni del Comitato scientifico centrale del Cai

Il convegno nazionale di sabato 13 novembre a Torino è stato l’occasione per celebrare il 90esimo del comitato scientifico centrale: uno sguardo al passato ma per scorgere il futuro

Un intervento del Presidente del comitato scientifico centrale Giuliano Cervi © Cai

«Abbiamo delineato proposte e indirizzi per rendere l’attività del Comitato scientifico centrale sempre più rispondente ai nuovi scenari che si stanno delineando velocemente nelle scienze della montagna», ha dichiarato il Presidente del comitato scientifico centrale Giuliano Cervi.

Il convegno nazionale di sabato 13 novembre al Museo nazionale della montagna di Torino è stato l’occasione per celebrare il 90esimo del comitato scientifico centrale: uno sguardo al passato ma per guardare al futuro.

La rete della conoscenza, costruita negli anni

In particolare, il focus è stato sulla rete della conoscenza costruita negli anni grazie alle collaborazioni tra il Cai e alcuni tra i più importanti organismi di ricerca italiani, a partire dal Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr). Senza dimenticare la presentazione dei decenni di attività del Gruppo Terre Alte, istituito all’interno del Comitato Scientifico per tentare di contrastare la perdita del patrimonio di cultura e civiltà che per secoli ha contraddistinto il territorio montano.

Nel pomeriggio, la consegna dell’archivio degli studi e delle ricerche del Comitato Scientifico Centrale alla Biblioteca Nazionale del Cai, presso la quale sarà istituito uno specifico Fondo. La giornata si è conclusa con la presentazione della ristampa anastatica del Manualetto di istruzioni scientifiche per alpinisti del 1934, acquistabile sullo store online del Cai.

Sguardo al presente e al futuro

I lavori sono stati introdotti dal Presidente generale del Cai Vincenzo Torti che ha tracciato il percorso del Comitato scientifico delineandone il ruolo all’interno del Sodalizio e allo stesso tempo ha presentato la ristampa del Manualetto di istruzioni scientifiche per alpinisti evidenziandone l’attualità e anche tutto l’interesse  «Ho avuto modo di manifestare di persona l’apprezzamento e l’augurio per il molto da farsi del Comitato scientifico centrale», ha dichiarato Torti

I saluti del Presidente generale Vincenzo Torti © Cai

Non sono mancati i saluti del Vicepresidente generale Francesco Carrer, del consigliere centrale Alberto Ghedina e di Dino Genovese, presidente del comitato scientifico centrale del Cai Valle d’Aosta.

Il professor Claudio Smiraglia, già docente all’università di Milano e membro del Comitato Glaciologico Italiano, ha coordinato una tavola rotonda sulle prospettive presenti e future del comitato, a cui hanno partecipato tra gli altri anche diversi past president e i presidenti dei comitati scientifici del gruppi regionali.

«Il dibattito ha evidenziato le due anime del’attività presente e futura del comitato scientifico. In particolare, l’obiettivo è quello di rendere più operative le convenzioni e le collaborazioni con il mondo universitario e gli enti di ricerca», spiega Cervi. «Allo stesso tempo è necessario coinvolgere in questo rapporto i titolati affinchè ne abbiano aiuto e sostegno per migliorare la loro attività di didattica delle scienze”, continua.

«Infine, è emersa la necessità di realizzare dei progetti che abbiano continuità nel tempo, in grado di superare le barriere del rinnovo triennale delle cariche. Verificando la possibilità di istituire dei gruppi di lavoro permanenti con l’obiettivo di dare continuità di esecuzione ai grandi progetti strategici del comitato scientifico con il cnr, riguardante i rifugi sentinella dell’ambiente, la terapia forestale e l’archeologia», conclude Cervi