Insieme da 150 anni

Il Cai Valtellinese e il Cai Majella Chieti, alla vigilia dell'Assemblea dei Delegati 2022 del Club alpino italiano che organizzano congiuntamente a Bormio, hanno celebrato il comune anniversario e rinsaldato un gemellaggio che risale al 1988. Con loro anche la Sat e il Cai Biella

Foto di gruppo gemellaggio

Foto di gruppo al termine della serata © Cai

«Un momento di accoglienza a tutti i Delegati, un’occasione per incontrarci e per festeggiare insieme i 150 anni di due Sezioni del Cai gemellate tra loro, la Valtellinese di Sondrio e la Majella di Chieti. Con noi anche il Cai Biella e la Società degli alpinisti tridentini, che hanno compiuto anch’esse il secolo e mezzo di vita».

Con queste parole Angelo Schena, Past President del Cai Valtellinese e attuale Presidente del Centro di cinematografia e cineteca del Cai, ha introdotto la serata di oggi al Pentagono di Bormio. Una serata che ha visto rinsaldare il rapporto di amicizia tra le due Sezioni che organizzano congiuntamente l’Assemblea dei Delegati del Club alpino italiano di quest’anno, in programma nelle giornate di domani e di domenica.

Pentagono Gemellaggio

Il Pentagono di Bormio © Cai

Esibizioni corali e proiezione di filmati

Una serata all’insegna dell’amore per la montagna e del senso di appartenenza al Sodalizio, che ha visto l’alternarsi di esibizioni corali e proiezioni di film celebrativi, accolti con applausi sentiti da parte dei partecipanti.
Ha portato i propri saluti il sindaco di Bormio, Silvia Cavazzi, che si è detta

«orgogliosa di ospitare questo evento. A tutti voi il più caloroso benvenuto da parte del Gruppo Ortles-Cevedale, uno dei più celebri delle Alpi Centrali. Per me montagna significa solidarietà, amicizia e armonia. Un’armonia che i gruppi corali che stanno cantando stasera ci stanno facendo apprezzare».

I canti sono stati effettuati dal Coro Cai Sondrio e dal Coro Cai femminile valtellinese, introdotti dai rispettivi presidenti, Enrico Pelucchi e Aurelio Benetti. I due filmati, che hanno ripercorso la storia del Cai Valtellinese e del Cai Majella Chieti, sono di Gianluca Maspes e Francesco Bonomo.

Gemellaggio Sondrio e Chieti

Da sx Eugenio Di Marzio e Paolo Camanni © Cai

Il valore della fratellanza

«Tutto è nato da un gesto di aiuto e di solidarietà del Cai Chieti nei nostri confronti, avvenuto dopo l’alluvione che ha colpito la Valtellina nel 1988», ha affermato il Presidente del Cai Valtellinese Paolo Camanni. «Gemellarsi siginifica unirsi, costruire e conoscersi. Questa serata è il coronamento di un lavoro comune per organizzare l’Assemblea dei Delegati e per dare vita a un momento di fratellanza, che vede testimoni tutti voi».

«La nostra storia comune con la Sezione di Sondrio nasce nel 1872: durante un Congresso del Cai fu fondata la Sezione di Chieti e annunciata la nascita del Cai Valtellinese», ha detto il Presidetnete del Cai Majella Eugenio Di Marzo. «Nel 1988 è nato il gemellaggio e ora, come logica conseguenza, abbiamo deciso di organizzare insieme l’Assemblea dei Delegati per celebrare il nostro secolo e mezzo di vita, augurandoci di fare altrettanto tra 150 anni».

La serata ha visto uno scambio di doni tra i due presidenti e il saluto dei loro omologhi della Sat e del Cai Biella, rispettivamente Anna Facchini e Andrea Formagnana.

In chiusura, dopo la lettura, da parte di Angelo Schena, di una sua poesia dedicata all’impegno di chi è chiamato a rappresentare il Cai, le parole del Presidente generale del Sodalizio Vincenzo Torti:

«Sono rimasto emozionato dal vedere su questo palco 600 anni di storia gloriosi e festanti di quattro delle nostre Sezioni. Dopo tre anni, torniamo a incontrarci in presenza con grande entusiasmo grazie a voi: due cori del Cai Valtellinese, due Sezioni gemellate lontane geograficamente tra loro, ma capaci di organizzare insieme un’Assemblea, invitando tutti ad allargare sempre di più queste collaborazioni».

Il video racconto della serata

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