La Società Alpina Friulana presenta il 100esimo volume di “In Alto”

L’evento sarà digitale. Partecipa anche il presidente Vincenzo Torti

Saf

Sabato 12  novembre è il giorno del centesimo volume di In alto, la storica rivista della Società Alpina Friulana edita dal 1890. Previsto per le ore 11, l’evento sarà digitale, dovuto alla restrizioni anti-Covid, e si svolgerà in diretta sul sito della Saf alla sezione Live e sulla pagina Facebook. Parteciperanno il presidente generale Vincenzo Torti, Giuseppe Morandini per la Fondazione Friuli e gli autori Piero Dorfles, Silvia Metzeltin, Augusto Cosulich e Paolo Cavallanti con il presidente della Saf Enrico Brisighelli e Alessandra Beltrame

In alto è la rivista che racchiude la cronaca della Società Alpina Friulana del presente anno. Questo è il numero 100 dalla fondazione (1890), è stampato in 280 pagine su carta ecologica certificata. La novità è evidente fin dalla copertina, che riproduce il nuovo stemma della SAF, creato per rispondere alle esigenze della comunicazione digitale e che sostituisce e integra il logo storico risalente al 1881.

 

I contenuti del volume

Importanti e prestigiosi i contributi, redatti per la rivista. In Alto 100 si apre con la prefazione del presidente generale del Cai Vincenzo Torti, i saluti del nuovo presidente della Saf Enrico Brisighelli, l’omaggio di Silvia Metzeltin. Seguono il saggio di Augusto Cosulich dal titolo “La montagna come antidoto al virus” e il contributo di Paolo Cavallanti, presidente del Cai di Codogno. “Prime salite femminili al Montasio” è una ricerca sulla storia dell’alpinismo fra le due guerre di Daniela Durissini e “Una misconosciuta ricchezza” di Sebastiano Parmegiani ragiona sul futuro delle nostre terre alte, assieme alla proposta dell’Alta Via delle Alpi Giulie sviluppata da Gabriele Carlo Chiopris e Antonio Nonino. Silvia Stefanelli con “Un nuovo approccio sulle foreste globali e locali” e Giuseppe Muscio e Maria Emanuela Desio su “L’archivio Desio ritorna in Friuli” chiudono la sezione dei “Pensieri e studi sulla montagna”.

Per la “Montagna vissuta” esordisce Saverio D’Eredità con la storia di Pavla Jesih, alpinista slovena dalla vita epica, Enrico Brisighelli scrive “Per passione e per destino” e Valentina Cecon narra “La nostra stagione sull’Altipiano” per la sezione “Vita da rifugisti”. “30 passi per 30 mila metri” è l’avventura su due ruote di Andrea Della Rosa che ha percorso tutte le Alpi in bicicletta, gli “Incontri ravvicinati con la storia dell’alpinismo” di Lucio Cereatti parlano di Cassin e Piussi sulle Giulie negli anni Settanta, poi c’è “Il Soccorso alpino e speleologico fra storia e attualità” raccontato da Melania Lunazzi e Gianpaolo Scrigna. I reportage: “Verso l’Everest” di Andrea Zamparo, Antonella Castellano e Mirco Venir, “In Alaska, fra orsi, ghiacci e foreste” di Costanza Del Gobbo, i racconti “Aglo Thau” (“in alto” in lingua nepali) di Ofelia Libralato e “Tramonto sulla Cordigliera con il mate” di Toni Beorchia Nigris e Walter M. Mattiussi.

La sezione “Montagna narrata” ospita un omaggio a Mario Rigoni Stern nel centenario della nascita (2021) con Paolo Cognetti e Alex Cittadella, il saggio “Hegel e la montagna” di Piero Dorfles, l’artista Paola Gasparotto presentata da Paola Fabris in “Passare al bosco” e il racconto inedito “Montagne di mare” di Renzo Brollo. Nella sezione “In memoria”: i ricordi di Marino Tremonti, Mario Picco, Tiziano Scarsini, Giovanni Mariano, Enzo Troi e Giulio Magrini,  con testi a cura di Gianpaolo Carbonetto, Simonetta Degano, Sandra Dolso, Giovanni Duratti, Marco Gini.