Le Leggi razziali e il Cai Milano

Il prossimo 27 gennaio, Giorno della Memoria, la Sezione organizza una serata per ricordare e rendere onore agli oltre 70 soci epurati negli anni delle leggi razziali

Circolare riservatissima Cai leggi razziali

La circolare “riservatissima” con cui il Cai applicò le leggi razziali © Cai

«Da una recente ricerca nell’archivio storico della nostra Sezione di Milano è emerso che furono oltre 70 i soci che vennero esclusi dalla vita sociale, in applicazione delle leggi razziali».

Si leggono queste parole nella nota con la quale il Cai Milano annuncia la serata in programma il 27 gennaio, in occasione del Giorno della Memoria, organizzata

«per coinvolgere i propri soci in un percorso di ritrovamento della memoria e per rendere onore ai soci espulsi, raccogliendo le eventuali testimonianze dei loro discendenti».

Un po’ di storia

Il Club alpino italiano ha subito negli anni del regime fascista una progressiva omologazione alle regole imposte dalla dittatura, che lo trasformò da libera associazione a ente a supporto del regime. Tra le molte imposizioni, troviamo il cambiamento del nome, l’abolizione delle regole democratiche interne e il passaggio alle dipendenze prima del Coni e poi direttamente del Partito Nazionale Fascista.
Nel 1938 e 1939 venne imposta anche l’applicazione delle leggi razziali, che portò all’epurazione dei “soci di razza non ariana”. Con una Circolare “riservatissima” si ordinò alle Sezioni di dare esecuzione agli ordini superiori, precisando che “tutti coloro che devono essere esclusi dal Cai in quanto non ariani saranno considerati dimissionari”.
Dopo anni di silenzio, recentemente gli organi centrali del Cai hanno promosso, tramite una mozione presentata e approvata alla unanimità dalla Assemblea generale dei delegati di Bormio, un percorso per il recupero della memoria di quanto accaduto tramite la ricostruzione storica dei fatti, attingendo dagli archivi della sede centrale e delle Sezioni.

«Pur non avendo ancora il Cai realizzato una completa ricostruzione storica degli eventi di quegli anni, non ci sono dubbi che tutte le Sezioni, anche se con diversa sollecitudine e rigore, hanno dato esecuzione a questi ordini», continua la nota del Cai Milano. «Ciò è accaduto anche alla nostra Sezione, dove numerosi soci vennero esclusi dalla vita associativa».

Leggi razziali e CAI MI locandina rev2

La locandina della serata

La serata per non dimenticare

“Le Leggi razziali e il Cai Milano” si terrà alle 21 presso la sede della Sezione in via Duccio di Boninsegna, 23. Introdurranno la serata il presidente sezionale Roberto Monguzzi e il past president Carlo Lucioni.
I relatori saranno Stefano Morosini (Università degli studi di Bergamo – Cai Bg), Fabrizio Russo (Coordinatore Consiglio centrale Cai), Luisa Ruberl (docente, socia Cai Milano) e Rony Hamaui (vicepresidente Centro di documentazione ebraica contemporanea).