M360: uno sguardo durato dieci anni

Il numero di dicembre di Montagne360 è l'ultimo di un'avventura durata oltre un decennio. Nelle pagine del periodico del Cai viene ripercorso un viaggio collettivo che ha voluto coniugare valori, consapevolezza nella frequentazione e rispetto dell’ambiente naturale e umano delle Terre alte.

Uno sguardo durato dieci anni”: è questo il tema del numero di dicembre della rivista del Club alpino italiano Montagne360, l’ultimo di un mensile che ha visto la prima uscita nel gennaio 2012 e lo sbarco in edicola nell’ottobre dello stesso anno.

«La nostra promessa, a mio avviso mantenuta, è stata quella di dare vita a un periodico mensile che diventasse uno spazio di approfondimento aperto alle istanze e alle voci delle Terre alte», scrive il direttore Luca Calzolari. «Un luogo di stimolo culturale da cui veicolare una visione della montagna che coniugasse valori, consapevolezza nella frequentazione e rispetto dell’ambiente naturale e umano».

Gli articoli di questo ultimo numero di M360 raccolgono le testimonianze dei giornalisti, dei caporedattori e dei collaboratori che si sono succeduti nel tempo nella redazione. Testimonianze su una visione che ha dato voce e forma a un territorio in trasformazione, alle istanze di chi ci vive, chi lo frequenta, alla tutela ambientale, alla formazione, alla narrazione delle imprese e alla cultura.

Dai diversi contributi emerge come M360 abbia dato particolare spazio alla montagna inclusiva, con la sua dimensione terapeutica e accogliente per natura; e poi alle economie che nascono nelle Terre alte, basate su scelte coraggiose con al centro le comunità, le idee, le visioni e i valori; fino ad arrivare alle montagne del mondo, interessate sempre più spesso da preoccupanti segnali che arrivano dal clima.
Non sono mancati racconti e narrazioni su salite e spedizioni alpinistiche e scialpinistiche, nelle Alpi e nel mondo, sull’arrampicata, sulle avventure speleologiche vissute nel “vuoto percorribile” rappresentato dalle grotte, sul  mondo del cicloescursionismo, sul cinema e sui libri.

Dunque, come scrive il direttore Calzolari, «accanto alla narrazione della bellezza della montagna e dell’avventura, oltre che dell’esplorazione alpinistica, abbiamo scavato tra economie, culture, mestieri, saperi, letterature, politiche. Abbiamo portato all’attenzione la centralità delle Terre alte come elemento strategico, motore dello sviluppo di un’economia sostenibile e green».

Il portfolio “Dieci anni di immagini”, partendo dall’assunto che le fotografie, insieme ai testi, rappresentano l’essenza di una rivista, propone una rassegna delle foto che, dal 2012 a oggi, hanno illustrato Montagne360.

Dal prossimo anno il periodico cartaceo Montagne360 tornerà bimestrale, con il nome La Rivista del Club Alpino Italiano e con un nuovo Direttore responsabile: Andrea Greci. Il primo nuovo numero sarà disponibile nel mese di marzo 2023.