Mezza Italia sotto la neve, gli interventi dei soccorritori

La maggior parte dei volontari del Corpo nazionale soccorso alpino e speleologico sono impegnati in operazioni di protezione civile o di affiancamento a operai

Neve tetti Forni di Sopra

Volontari Cnsas sui tetti di Forni di Sopra © Cnsas

Il maltempo sta flagellando varie parti d’Italia ormai da diversi giorni, con nevicate anche molto intense, soprattutto nelle zone di montagna, che provocano forti disagi alla popolazione locale.

L’impegno del Soccorso alpino

«La maggior parte dei nostri volontari sono impegnati in operazioni di protezione civile o di affiancamento a operai che devono intervenire in zone impervie per il ripristino dell’elettricità nei territori isolati dalla neve»,

afferma Walter Milan, portavoce del Corpo nazionale soccorso alpino e speleologico, raggiunto al telefono mentre era impegnato all’hotel Eberle di Bolzano, colpito ieri da una frana. La frana si è staccata alle ore 15 circa sopra l’albergo, distruggendone una parte. Non ci sono state persone coinvolte.

Neve rimossa dai tetti sovraccarichi

Continua Milan:

«Negli ultimi giorni siamo stati impegnati soprattutto nella rimozione della neve dai tetti delle abitazioni di Sappada e Forni di Sopra in Friuli, a Claut e in Comelico in Veneto e sull’Abetone in Toscana. A Forni di Sopra abbiamo liberato anche il tetto della scuola, ormai sovraccarico».

Neve Forni di Sopra

Volontari Cnsas al lavoro a Forni di Sopra © Cnsas

Supporto all’evacuazione di Carcoforo

Milan cita anche la situazione di Carcoforo, piccolo comune piemontese della Val Sermenza (una valle laterale della Valsesia) divenuto irraggiungibile a causa delle nevicate. Nella zona è caduto oltre un metro di neve fresca, che sta rendendo difficoltosa la viabilità stradale.

«Qui abbiamo prima portato beni di prima necessità, poi abbiamo dato il nostro supporto all’evacuazione».

Indicazioni per gli escursionisti

Date le attuali condizioni meteo, va ricordato, a chi intende salire in montagna, che è indispensabile consultare con attenzione il bollettino nivo-meteorologico, ma anche di portare con sé artva, pala e sonda e di scegliere la meta in funzione delle condizioni meteo-climatiche e nivologiche.

Abetone neve

Un volontario Cnsas spala la neve sull’Abetone © Cnsas

La situazione nel nord Italia

Oltre all’hotel Eberle, sono diverse le operazioni di vigili del fuoco e Cnsas in Trentino alto Adige. in particolare, in Val di Fiemme e nella Valle dei Mocheni. Due valanghe si sono staccate nella tarda mattinata di ieri sul Monte Agnello e sul Monte Hoamonder. Sul primo, la massa nevosa si è messa in movimento a una quota di circa 2.300 metri, con un fronte di circa 500 metri, senza coinvolgere però le piste del comprensorio Ski center Latemar.
In Friuli Venezia Giulia, almeno 100 gli interventi effettuati dai Vigili del fuoco, con squadre al lavoro senza sosta per sgomberare le strade ed eliminare la neve sopra i tetti delle abitazioni nei comuni della Carnia. In Veneto, nel Bellunese, per le abbondanti precipitazioni nevose che hanno interessato il territorio dalla notte del 2 gennaio, e’ stato attivato il Centro operativo misto nel comune di Santo Stefano di Cadore: 300 i soccorsi già effettuati.
In Piemonte, le Alpi Liguri, le Marittime e le Cozie sono state interessate da nevicate che, per intensità e durata, ricordano quelle degli anni ’70 e ‘80. A causa dell’accentuato pericolo di smottamento del manto nevoso, la Provincia di Cuneo ha chiuso alcune strade in Valle Gesso, in Val Vermenagna e in Val Maira, in attesa che la Commissione valanghe possa valutare una possibile riapertura in sicurezza.

Forni di Sopra Cnsas

Si spala la neve a Forni di Sopra © Cnsas

Interventi sull’Appennino

In Toscana, diversi gli interventi per la neve che dal pomeriggio dell’1 gennaio ha interessato l’area dell’Appennino pistoiese e l’Alta Garfagnana. In particolare, tra Pistoia e Lucca dove ha operatoanche una turbofresa inviata da Firenze. Le operazioni sono per il ripristino della viabilità e per la rimozione di alberi pericolanti e per alcune verifiche sui tetti appesantiti dalla neve. Nell’hinterland aquilano, abbondanti nevicate hanno colpito i comuni di montagna (ad esempio, sul Gran Sasso la coltre ha raggiunto tre metri di spessore). Questa mattina la neve è comparsa anche nel capoluogo e nelle frazioni limitrofe. Al momento in cui scriviamo, non sono segnalati particolari disagi. Nel Frusinate, i Vigili del Fuoco hanno tratto in salvo e messe al sicuro tutte le 18 persone bloccate dalla neve nella località di Filettino. Non ci sono feriti. L’altro giorno a Campo Staffi erano state tratte in salvo in elicottero una madre e suo figlio, bloccati in casa dalle imponenti nevicate dei giorni scorsi.