Monitoraggio nazionale del lupo

Il lavoro di rilevamento delle 3000 persone impegnate su Alpi e Appennini, tra rilevamento delle tracce, delle predazioni e delle fatte, utilizzo di fototrappole e successive analisi genetiche


L’Ispra ha pubblicato un primo video che racconta il lavoro delle 3000 persone impegnate nel primo Monitoraggio nazionale del lupo tra Alpi e Appennini.

Lo scorso anno l’istituto ha ricevuto dal ministero dell’Ambiente mandato di produrre una stima aggiornata della distribuzione e consistenza del lupo a livello nazionale. È stato così formato un gruppo di lavoro altamente specializzato, che coinvolge zoologi e genetisti e che ha attivato una collaborazione con Federparchi e con il progetto Life WolfAlps-Eu.

Il network lupo ha coinvolto gli enti territoriali, partendo da Regioni e Parchi Nazionali, e quaranta associazioni tra cui Wwf, Cai, Legambiente, Lipu, Aigae. È stata inoltre attivata una collaborazione con i Carabinieri Forestali.

Sono stati 22000 i chilometri percorsi in 18 regioni. Il monitoraggio ha previsto il rilevamento delle tracce, delle predazioni e delle fatte, l’utilizzo di fototrappole e successive analisi genetiche.