Montagnaterapia, in Sicilia un progetto per la riduzione del disagio dei pazienti oncologici

Una partnership tra Cai Erice e azienda sanitaria trapanese, volta all'organizzazione di escursioni guidate

Un’escursione del Cai Erice © Cai Erice

La montagnaterapia nasce con l’obiettivo di curare, con la frequentazione in montagna, le patologie del corpo e della mente. Promosso dal Club alpino italiano, il progetto sbarca in Sicilia. Nell’isola è la prima iniziativa di questo tipo e nasce grazie alla partnership tra il Cai Erice e Agro Ericino (in provincia di Trapani) e l’Azienda sanitaria trapanese.

In particolare, il progetto si propone di realizzare azioni ed interventi congiunti, da mettere in pratica in primavera, monitorati dall’ ASP Trapani e realizzati in collaborazione con ART (Associazione Registro Tumori), volti all’organizzazione di escursioni guidate dalla Sezione del Cai Erice in ambiente montano,  rivolte  a  pazienti  ed  operatori  sanitari, con l’obiettivo di ridurre il disagio psicofisico dei pazienti oncologici presi in carico nei reparti di oncologia e psicologia.

Nuovi percorsi terapeutico – riabilitativi

Il partenariato col Club alpino italiano nasce dall’esigenza di intraprendere nuovi percorsi terapeutico-riabilitativi, che si fondano sulla frequentazione della montagna come ambito favorevole per favorire il benessere e la salute dei pazienti, dove le corsie di degenza saranno periodicamente alternate da “contesti naturali” che favoriscono le condizioni di guarigione. «La montagna dunque diventa scenario riabilitativo, in cui si coniugano le dimensioni ambiente-corpo-mente, individuo e gruppo, lavoro clinico e psicosociale. E’ un’esperienza a cui “malati” e “sani” non sono impermeabili,  ma che, al contrario, lascia tracce indelebili nella memoria dei partecipanti.  Il paesaggio di montagna diventa laboratorio a cielo aperto di emozioni e di comunicazione», spiega Fazio.