Il nuovo stemma del Cai Gorizia

Il 30 marzo la Sezione ha tenuto la prima assemblea sezionale del 2021 per adempiere alle usuali scadenze e per adottare nuove iniziative. E' stata la prima in remoto

Assemblea online Cai Gorizia

L’assemblea da remoto © Cai Gorizia

L’approvazione di un nuovo logo che rappresentasse il Cai goriziano, la sua storia, il contesto sociale e la sua collocazione geografica. Questa è la notizia più importante dopo l‘assemblea sezionale del Cai Gorizia, organizzata per la prima volta online.

Le caratteristiche del nuovo stemma

«Lo stemma sezionale nasce con l’ottica di diventare simbolo d’identità e unità di tutte le componenti della Sezione CAI di Gorizia – si legge nella nota della Sezione – È il punto di arrivo e di partenza dell’ambizioso progetto di riunire in un solo colpo d’occhio la molteplicità degli stili e dei modi di frequentare l’ambiente montano. È uno logo che risente dei lontani echi dell’aquila e della stella su scudo, tipici insieme a piccozza, corda e binocolo, dello stemma del Club alpino italiano. Sullo sfondo, però, emergono la storia e il futuro di Gorizia: il profilo del Sabotino, il monte dei Goriziani, disegnato con una sinuosa linea azzurra, sfuma nel suo versante orientale e nelle acque smeraldine del nostro fiume, l’Isonzo».
Si è arrivati a questo risultato dopo un lungo lavoro tra bozzetti, coordinato da Luca Del Nevo, con la collaborazione dei vari Gruppi sezionali, concluso con un sondaggio tra gli iscritti.

«Uno stemma sul crinale, di qua e di là di una linea che è il confine, che unisce e crea una cerniera tra genti, tra montanari che sanno quanto questi monti non sono tanto confini ma piuttosto valli, crinali, creste, valichi, strade che li legano tra di loro in un unico popolo. L’Isonzo disegna un’ansa che abbraccia e include lo stemma del CAI, sottolineando il forte legame tra il centro e la periferia di un’associazione, capace di abbracciare tutto lo stivale, dagli Appennini alle Alpi. Nello stemma c’è Gorizia, la sua essenza più profonda e semplice, eppure così complessa: una Sezione all’estremo est dell’Italia tra monti selvaggi, su un confine che non è più tale, su un fiume che è storia ma che si rinnova sempre, nell’impetuoso scorrere della sua turbolenta corrente. Un fiume antico e nuovo. Un monte spezzato in due, ma unito da escursionisti che calpestano la stessa Terra, lo stesso territorio».

Stemma Cai Gorizia

Il nuovo stemma del Cai Gorizia

Approvate modifiche allo statuto sezionale

Oltre che per il logo, l’assemblea si è resa necessaria per approvare le modifiche allo Statuto sezionale, in modo da poter iscrivere il Sodalizio al Registro degli Enti del Terzo Settore. «Un adempimento burocratico indispensabile per ottenere vantaggi fiscali e una migliore accessibilità ai contributi pubblici», ha affermato il Presidente Giorgio Peratoner.

Decine di soci davanti a uno schermo

Dalla Sezione sottolineano il lavoro di preparazione prima e gestione poi, svolto da

«un affiatato gruppo di giovani e meno giovani. Un grazie va ai due Luca, a Matteo, a Roberto, a Graziano, alle prese con varie postazioni e sempre attenti ai possibili intoppi, informatici ed organizzativi. Un bel lavoro di squadra! Alla fine decine di soci si sono trovati tutti davanti uno schermo, senza mascherina, ordinati, educati, puntuali, forse intimoriti dalla tecnologia, ma presenti e con la volontà di andare avanti nonostante le difficoltà».