Parco d’Abruzzo, Lazio e Molise, tre Sezioni Cai per la vigilanza delle aree più delicate

Dopo l'accordo tra Cai Abruzzo ed Ente Parco, sono stati coinvolti i volontari delle Sezioni di Avezzano, Castel di Sangro e Vallelonga - Coppo dell'Orso. Particolare attenzione alla tutela del camoscio appenninico

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Una volontaria tra la natura del Parco © Cai Abruzzo

Un progetto sperimentale di collaborazione per attività di vigilanza in zone dell’area protetta particolarmente delicate dal punto di vista naturalistico. È a questo che stanno lavorando da qualche settimana le Sezioni Cai di Avezzano, Castel di Sangro e Vallelonga – Coppo dell’Orso.

Particolare attenzione alla tutela del camoscio appenninico

Il presidente del Cai Abruzzo Francesco Sulpizio spiega come i Soci volontari hanno effettuato una giornata di formazione con il personale del Servizio Scientifico e di Sorveglianza del Parco a Villetta Barrea lo scorso 27 luglio. Ora sono attivamente impiegati in alcune zone interessate dalla regolamentazione del flusso turistico – o numero chiuso controllato – per la tutela del camoscio appenninico. Entrando nel dettaglio sono presenti al Passo dei Monaci (per il controllo degli accessi al Monte Meta), al Passo Cavuto – Forca Resuni (per il controllo della Val di Rose) e al Monte Amaro di Opi. A tutti sono state consegnate le Tshirt dei volontari del Parco.

«L’accordo è stato al momento definito per vie brevi, in seguito agli incontri dei primi giorni di luglio tra la dirigenza del Parco e il Consigliere del Cai Abruzzo Odorisio Boccia, delegato espressamente dal sottoscritto», afferma il presidente Sulpizio. «Alla richiesta di collaborazione hanno prontamente aderito Tonino Di Palma, Luisa Tritone e Marina Buschi, rispettivamente presidenti delle Sezioni di Avezzano, Castel di Sangro e Valleolonga-Coppo dell’Orso».

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Tre dei Soci Cai impegnati sul territorio © Cai Abruzzo

Impegno per la conservazione e valorizzazione del patrimonio naturale

Il direttore del Parco Luciano Sammarone, in una nota del 16 agosto, ha espressamente ringraziato il Cai Abruzzo e le Sezioni per la preziosa collaborazione fornita per la costruzione di un percorso condiviso in un momento storico estremamente delicato.

«Ma un grazie ancor più grande va alle ragazze e ai ragazzi nostri Soci che in questi giorni stanno materialmente operando sui sentieri del Parco con grande professionalità ed entusiasmo, offrendo un importante supporto al Servizio di Sorveglianza», conclude Sulpizio. «Il Cai Abruzzo attraverso il coinvolgimento delle Sezioni del territorio non fa altro che partecipare alla valorizzazione di quelle zone che necessitano di particolare attenzione per la conservazione e tutela del proprio patrimonio naturale».