Parco dei Monti Sibillini e Cai insieme per la frequentazione sostenibile

Firmato un protocollo d'intesa triennale, che comprende la cura dei sentieri e la promozione delle attività di fruizione portate avanti con un occhio di riguardo all'ambiente

Parco Monti Sibillini

Il Parco con uno dei suoi borghi © Paolo Zambon

La ricerca di un equilibrio dinamico tra tutela della biodiversità e modelli di sviluppo sostenibile, insieme alla necessità di strategie di ripristino e di rilancio di un territorio che sta ancora facendo i conti con le conseguenze della crisi sismica del 2016, sono tra le premesse del nuovo protocollo di collaborazione stipulato tra Parco Nazionale dei Monti Sibillini e Club alpino italiano.
Un’intesa triennale che riconosce al Cai la capacità di valorizzare questa pregiata area montana, grazie alla promozione di una frequentazione responsabile e alla conoscenza delle esigenze e delle aspettative di un crescente segmento di fruitori: quello, appunto, interessato alla conoscenza dei luoghi da perseguire con frequentazione lenta, curiosità e rispetto.

Sibillini escursionisti

Escursionisti in cammino all’interno del parco © Luciano Brandimarti

Diversi contesti di collaborazione

I campi dell’attività riguardano in primo luogo la promozione di un moderno escursionismo, con l’attenzione alla riduzione dell’inquinamento da segnaletica (sarà adottata esclusivamente quella nazionale del Cai) e agli itinerari di più giorni, partendo dal Sentiero Italia CAI. Spazio poi alla promozione della frequentazione dei più giovani (sia quelli del’Alpinismo giovanile che le scolaresche), alle salite su pareti e pendii con attenzione agli ecosistemi, al monitoraggio dei rifugi e alle iniziative sulla tutela dell’ambiente montano. Non mancano la collaborazione per la ricognizione dei “segni” dell’uomo sulle Terre alte, le attività speleologiche e il coordinamento con il Corpo nazionale soccorso alpino e speleologico.

AG Fermo Sibillini

Giovani del Cai Fermo sui sentieri del parco © Cai Fermo

Soddisfazione dei Gruppi regionali di Marche e Umbria

Questa intesa è stata raggiunta, usando le parole della presidente del Cai Umbria Fabiola Fiorucci,

«grazie all’importante lavoro di sinergia e collaborazione fra i Gruppi regionali di Umbria e Marche e gli attuali presidente e direttore del Parco, rispettivamente Andrea Spaterna e Maria Laura Talamè. Basta leggere le premesse per comprendere l’estrema importanza di questo accordo, che persegue finalità comuni al Cai e al parco. Seguirà la costituzione di un Gruppo di Lavoro per rendere effettiva l’intesa, con specifici protocolli sulla sentieristica».

Il presidente del Cai Marche Bruno Olivieri, dal canto suo, sottolinea che questa è un’intesa

«che aspettavamo da tempo. Rappresenta una nuova opportunità di collaborazione in un momento particolare. Da un lato infatti i Sibillini sono alle prese con le conseguenze del terremoto con sentieri ancora chiusi, dall’altro sono chiamati a superare le attuali difficoltà legate alla pandemia. Con questa intesa possiamo contribuire al superamento di questi ostacoli, promuovendo un approccio alle Terre alte nel nome della sostenibilità e del rispetto dell’ambiente».

Fabiola Fiorucci e Bruno Olivieri sono stati delegati dal Presidente generale Vincenzo Torti a coordinare le attività previste dall’accordo.