Premio Gambrinus Mazzotti, premio dei lettori a “La tigre e il drone”

Il libro di Carlo Pizzati è un'antologia critica di luoghi, persone, idee, interrogativi e riflessioni che attraversano l'intera Asia, soffermandosi in particolare sull'India

Premiazione Mazzotti 2021

La cerimonia di premiazione di Treviso © Premio Gambrinus Giuseppe Mazzotti

Un contributo utile a costruire una visione dell’Asia adeguata alla impressionante varietà di culture, linguaggi, scale di valori e modi di stare al mondo nel più vasto spazio di territori e di relazioni umane del nostro pianeta. Questo è il tema di La tigre e il drone. Il continente indiano tra divinità e robot, rivoluzioni e crisi climatiche, un’antologia critica di luoghi, persone, idee, interrogativi e riflessioni che attraversano l’intera Asia, soffermandosi in particolare sull’India.

Un libro già premiato nella sezione “Esplorazione-Viaggi”

Il libro di Carlo Pizzati, già selezionato dalla Giuria del 39esimo Premio Gambrinus Giuseppe Mazzotti per la Sezione “Esplorazione-Viaggi, si è aggiudicato il Super Premio “La Voce dei Lettori”. A lui sono andati infatti 26 voti su 40, espressi in diretta durante la cerimonia conclusiva del premio di sabato scorso a Treviso.
La tigre e il drone è stato preferito a La montagna calabrese, a cura di Giovanna De Sensi Sestito e Tonino Ceravolo (vincitrice nella Sezione “Montagna: cultura e civiltà”), e a Le acque agitate della patria. L’industrializzazione del Piave (1882 – 1966) di Giacomo Bonan (sezione “Finestra sulle Venezie”).

111 aneddoti su religione, ambiente, diritti civili e tecnologia

Pizzati, nelle pagine del suo libro, ragiona su 111 aneddoti raccolti in quattro aree tematiche (religione, ambiente, diritti civili, tecnologia), sulla scorta di una lunga consuetudine asiatica di lavoro, di viaggio e di vita.

«Bisogna guardare ad Oriente per vedere il futuro», ha dichiarato Pizzati. «Anche il Veneto, nel quale sono cresciuto, può imparare dall’Asia: dal Giappone, dove vi è un’etica del lavoro simile, potrebbe imparare, o anche solo risvegliare, il senso di comunità, mentre dall’India potrebbe mutuare la capacità di riconoscere quando è il momento di lasciare andare le cose senza ostinarsi».