I quaderni del Comitato scientifico centrale del Cai

Le dieci uscite previste fino alla fine del 2022 sono destinate principalmente agli Operatori naturalistici e culturali. Già online i primi due quaderni sulla comunicazione e sulla divulgazione scientifica

Divulgazione Scientifica

Divulgazione scientifica in ambiente © Giovanni Margheritini

Le tecniche della comunicazione e della divulgazione scientifica in ogni luogo e soprattutto in ambiente sono i temi dei primi due quaderni della nuova collana del Comitato scientifico centrale del Cai.

Dieci titoli previsti fino a fine 2022

I quaderni, che saranno disponibile esclusivamente online, sono destinati prioritariamente alla formazione dei titolati del Csc, gli Operatori naturalistici e culturali, e di quanti altri, titolati Cai e soci, che vorranno addentrarsi nei vari temi presentati.
Al momento sono previsti dieci titoli che saranno ultimati entro la fine del 2022, che saranno scaricabili gratuitamente dal sito del Csc (clicca qui). I sopracitati temi delle prime due uscite rappresentano, insieme alla formazione e alla ricerca, i punti qualificanti dell’attività degli Onc.

Copertina_Comunicazione

La copertina del quaderno sulla comunicazione

La comunicazione

Il quaderno sulla comunicazione nello specifico permette di conoscere e acquisire le competenze e le modalità necessarie per poter svolgere efficacemente la propria attività di divulgatore. In questo quaderno sono state affrontate tutte le tematiche riferite ai linguaggi, agli atteggiamenti e ai comportamenti del parlare in pubblico, così come dello scrivere semplici articoli sui media del Cai o più complessi articoli scientifici sul Bollettino del Csc.

«È una materia molto utile e necessaria per la preparazione dei nostri titolati che si trovano costantemente a dover colloquiare con gruppi di soci Cai nel corso di attività naturalistiche e scientifiche in ambiente, così come nello svolgimento dell’attività culturale nelle sezioni», scrivono dal Comitato scientifico centrale. «Tutte esperienze che, per ben riuscire, sono direttamente dipendenti dal come si è stati capaci di essere empatici e dall’avere saputo comunicare con interesse. Ecco quindi questo primo sussidio tecnico alla formazione di chi ha scelto di essere Operatore naturalistico e culturale e che, per necessità, si trova costantemente a dover comunicare ad altri in forma comprensibile, credibile e corretta una serie di informazioni scientifiche non sempre facili da raccontare e divulgare».

Copertina_Divulgazione_Scientifica

La copertina del quaderno sulla divulgazione scientifica

La divulgazione scientifica

Dal canto suo, il quaderno sulla divulgazione scientifica pecifico permette di entrare nel merito del “problema” della divulgazione scientifica.

«Il perché si definisca un “problema” è facile da intuire nell’aggettivo “scientifica”: ha un suono difficile, che incute timore, che forse è difficile da spiegare perché chissà cosa contiene. La divulgazione scientifica è infatti l’attività di comunicazione che si rivolge a un vasto pubblico, nel nostro caso a gruppi di soci Cai, attraverso un’informazione semplice, diretta e coinvolgente ma, allo stesso tempo, rigorosa e autorevole. Sicuramente facile da dirsi, ma più difficile da farsi, soprattutto quando si è in ambiente dove non sempre è possibile riuscire a mantenere il gruppo coeso e con l’attenzione necessaria a capire anche con gli occhi ciò che sente dalla voce di chi racconta. In questo caso il quaderno è interessante non solo per gli Operatori naturalistici e culturali ma anche per altri titolati, perché l’arte del divulgare è trasversale a ogni attività del Cai».

Le prossime uscite

Entro luglio saranno pubblicati altri due quaderni: Elementi di Botanica e Habitat vegetali e Geografia umana e beni culturali – Le dimore temporanee delle nostre montagne.
Gli altri titoli che seguiranno sono: Lettura del paesaggio, Archeologia montana, Elementi di economia montana, La storia geologica delle nostre montagne italiane, La geomorfologia del territorio montano e La vita della fauna negli habitat montani italiani.