Giornata internazionale della montagna, il Cai Valle d’Aosta presenta il libro “Quintino Sella, lo statista con gli scarponi”

La raccolta organica degli scritti del fondatore del Club alpino italiano, curata da Pietro Crivellaro, sarà presentata il 10 dicembre, presso l’Aula magna del Seminario di Aosta, nell’ambito della Giornata Internazionale della Montagna

Ritratto di Quintino Sella

Ritratto di Quintino Sella, 1860 ca. © Fondazione Sella

Il Cai Valle d’Aosta organizza un incontro per ripercorrere 158 anni di storia del Sodalizio sempre a confronto con i cambiamenti storici e culturali del nostro paese e della percezione della montagna e dell’alpinismo nel tessuto sociale. L’appuntamento si terrà il 10 dicembre, alle 17.30, presso l’Aula magna del Seminario di Aosta (via de Maistre 17), nell’ambito delle celebrazioni per la Giornata Internazionale della Montagna, che l’Assemblea generale dell’ONU ha designato l’11 dicembre di ogni anno, a partire dal 2003.

Per l’occasione sarà presentato il volume “Quintino Sella, Lo Statista con gli scarponi – l’Invenzione del CAI”, a cura di Pietro Crivellaro, storico dell’alpinismo e membro del CAAI, che dialogherà con Marco Cuaz, storico già docente dell’Università della Valle d’Aosta.

La prestigiosa pubblicazione, che contiene la raccolta organica degli scritti del fondatore del Cai, è il frutto di un lungo lavoro portato a termine nel corso del 2021 da parte del settore editoria del Club alpino italiano. Si tratta di un testo fondamentale per ripercorrere la storia secolare del Sodalizio che riporta sotto una luce nuova e completa la figura dello scienziato e del politico, che esce così dalle poche nozioni scolastiche per assumere una connotazione a tutto tondo di uomo e di alpinista.

Copertina Sella Statista Scarponi

La copertina di “Quintino Sella, lo statista con gli scarponi. L’invenzione del Cai”

 

 

«Nessuno più di noi, che ne siamo gli attuali protagonisti, deve gratitudine alla lungimiranza di quest’uomo la cui intuizione, unita a quella di altri “visionari”, ha dato avvio a quello stesso Club alpino italiano che, tramandatosi ininterrottamente per 158 anni, è oggi più che mai impegnato a mantenere attuali i valori delle origini, rafforzati da una coscienza ecologica sempre più consapevole e dall’attenzione solidale e convinta alla “montanità” tutta, fatta di montagne, di genti che le abitano e di altre che le frequentano con rispetto», dichiara Vincenzo Torti, Presidente Generale del Club alpino italiano.

L’evento sarà gratuito, con ingressi limitati alla capienza della sala e nel rispetto delle dispsozioni sanitarie vigenti, con obbligo di green-pass.