Quirinale, celebrata la Giornata Internazionale della Montagna

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha sottolineato come la montagna di oggi possa rappresentare «un modello di economia sostenibile al quale guardare e i cui equilibri vanno gestiti con saggezza». Il Capo dello stato si è soffermato sulla predisposizione di una nuova legge organica sulla montagna: «intende essere strumento di un approccio nuovo, che non dimentichi l’aspirazione a un governo locale autonomo delle popolazioni, a suo tempo sancito da una legge del 1971».

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Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella durante il suo intervento in occasione della Giornata nazionale della Montagna © Francesco Ammendola - Ufficio per la Stampa e la Comunicazione della Presidenza della Repubblica

«Tra i profili sotto i quali si possono valutare le difficoltà di percorso e le ambizioni per una ripresa efficace, che sappia contrastare gli effetti della pandemia, quello dei territori montani si presenta come particolarmente significativo. È negli spazi alpini e appenninici di ogni zona montana che emergono con straordinaria puntualità sia i disagi derivanti dall’essere “periferie”, sia le disuguaglianze nell’accesso ai servizi pubblici essenziali, tali da manifestare una vera e propria questione di garanzia di diritti di cittadinanza per gli abitanti di queste aree».
Queste le parole del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ieri al Quirinale, dove è stata celebrata la Giornata Internazionale della Montagna dell’11 dicembre.

Attenzione alla montagna e alla “montanità”

Sono intervenuti il Direttore Generale della Fao, Qu Dongyu, il Referente per il Manifesto internazionale dei Giovani per la Montagna, Magda Ciullo, il Ministro per gli Affari Regionali e le Autonomie, Mariastella Gelmini, il Presidente del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, Giovanni Cannata e il Sindaco di Fonni, Daniela Falconi. Tra i presenti il Ministro del Turismo, Massimo Garavaglia, il Presidente generale del Club alpino italiano, Vincenzo Torti, i rappresentanti di Uncem e Anci e diversi sindaci ci comuni montani.

«Non possiamo immaginare un futuro in cui il ruolo chiave nella trasformazione del Paese tocchi soltanto agli abitanti di alcuni territori», ha evidenziato il Capo dello Stato. «La carenza di trasporti pubblici, di servizi sanitari e di servizi educativi, di posti di lavoro qualificati, determina un trasferimento di popolazione il quale, a sua volta, provoca il venir meno degli standard minimi per la persistenza di servizi sul territorio e dunque produce una spoliazione ulteriore, sino all’esaurimento».

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L’intervento del Capo dello Stato © Francesco Ammendola - Ufficio per la Stampa e la Comunicazione della Presidenza della Repubblica

Solidarietà, sobrietà, spirito comunitario e amore per la libertà

Il Presidente Mattarella nel suo discorso si è soffermato poi sul Piano nazionale di ripresa e resilienza che

«intende essere strumento di un approccio nuovo, così come lo è la predisposizione di una nuova legge organica sulla montagna che non dimentichi l’aspirazione a un governo locale autonomo delle popolazioni, a suo tempo sancito da una legge del 1971».

Solidarietà, sobrietà, spirito comunitario nel gestire le risorse e amore per la libertà sono i valori vissuti nelle aree montane citati dal Capo dello Stato. Valori che

«sottolineano l’esistenza di una cultura varia eppure omogenea, alla quale la comunità nazionale attenta guarda con sentimenti di ammirazione».

Un modello di economia sostenibile da seguire

La montagna di oggi può rappresentare

«un modello di economia sostenibile al quale guardare e i cui equilibri vanno gestiti con saggezza», ha continuato Mattarella,

secondo il quale il futuro dei territori montani e dei loro abitanti

«è legato alla capacità di saper sfuggire da un lato alla omologazione, dall’altro alla contemplazione di ciò che si è stati. Di guardare, invece, coraggiosamente, alla costruzione di un presente che metta a fattor comune tutte le risorse, anche quelle sin qui trascurate, dall’agricoltura, alle energie alternative, alla gestione forestale, alla creazione di filiere produttive locali».

Una Montagna Di Amicizia_Sabato31agosto (36)

In cammino sui Monti della Laga © Cai

L’importanza di ricerca e formazione

Accanto a questo, ha concluso il Presidente della Repubblica,

«occorre comprendere come la strada della formazione e della ricerca sia quella che permette di pensare alle zone montane come luoghi di produzione al tempo del digitale. Circostanza questa destinata a mutare radicalmente le modalità di accesso ai processi di innovazione e di partecipazione».

Vincenzo Torti: grazie Presidente Mattarella

Il Presidente generale del Cai Vincenzo Torti esprime un sentito ringraziamento al Presidente Mattarella:

«per la prima volta sono stati ospitati al Quirinale tutti i protagonisti della montagna, fatto che mostra l’attenzione speciale che il Presidente Mattarella riserva alle Terre alte e che è in linea con il secondo comma dell’art. 44 della Costituzione italiana, il cosiddetto comma Gortani».

Torti ringrazia inoltre il Ministro del Turismo Massimo Garavaglia e la Ministra per gli Affari Regionali e le Autonomie Mariastella Gelmini, che attraverso la predisposizione di una nuova legge quadro sulla montagna, stanno venendo incontro alle

«legittime aspettative di coloro che vogliono investire con intelligenza per un futuro sostenibile della montagna».

L’intervento della Ministra per gli Affari Regionali e le Autonomie Mariastella Gelmini

«Nuove e maggiori opportunità per la montagna italiana si aprono con gli interventi previsti dal Piano nazionale di ripresa e resilienza che si propone di ricucire le lacerazioni provocate dalla pandemia nel tessuto economico e sociale e di colmare gli storici divari fra aree diverse del Paese. Non solo quello atavico fra Nord e Sud, ma anche quello fra realtà urbane e zone rurali, fra centro e periferia, fra pianure e montagne, fra aree interne e metropoli».

Queste le parole della Ministra Mariastella Gelmini ieri al Quirinale.

«Il governo è consapevole che lo sforzo su molteplici livelli del Pnrr non sarà di per sé sufficiente ad invertire una tendenza consolidata. È per tale motivo che, dopo le due approfondite stagioni di ascolto con gli Stati generali della montagna, voluti dai miei predecessori nella prima parte della legislatura, si è giunti alla determinazione di inserire, fra i collegati alla Legge di bilancio per il 2022, una nuova legge per la montagna».

Il video dell’intervento del Presidente Mattarella