L’inaugurazione del “nuovo” rifugio Quintino Sella al Felik

Il racconto della cerimonia di inaugurazione del "nuovo” rifugio Quintino Sella ai 3580 metri del ghiacciaio del Felik sul Monte Rosa. I lavori sono durati due anni e la cifra stanziata supera i 500 mila euro.

Il “nuovo” rifugio Quintino Sella al Felik © Cai Biella

Domenica 8 agosto, la sezione di Biella del Club alpino, ha inaugurato il “nuovo” rifugio Quintino Sella ai 3580 metri del ghiacciaio del Felik sul Monte Rosa, nello spartiacque tra le valli di Gressoney e Ayas. I lavori sono durati due anni e la cifra stanziata supera i 500 mila euro.

Tra gli ospiti della cerimonia, molte autorità del territorio. Antonio Montani, Vicepresidente generale del Cai, ha portato il saluto del presidente Vincenzo Torti e nel suo intervento ha invitato a non dimenticare il ruolo di presidio di ospitalità del rifugio di montagna.

Un’immagine dell’inaugurazione

Il taglio del nastro

A tagliare il nastro è stato Maurizio Sella, presidente del Gruppo Banca Sella, e discendente di Quintino,  a cui la sezione biellese intitolò il rifugio nel 1885, ad appena un anno dalla sua morte. «Il futuro passa dal rispetto dell’ambiente e i lavori che la sezione di Biella ha fatto quassù vanno in quell’indirizzo», spiega Sella. Banca Sella ha contribuito alla riqualificazione “green” di uno dei rifugi più antiche e più alti delle Alpi. Il “Quintino Sella” raggiunge il primato per quanto riguarda la riduzione del consumo di plastica, senza dimenticare una moderna centrale termica che riduce le emissioni da combustibili fossili.

Non è riuscito poi a nascondere tanta emozione Eugenio Zamperone, presidente del Cai Biella, ricordando l’impegno di tutta la sezione e di coloro che hanno lavorato con grande sacrificio dove l’aria si fa rarefatta e l’ossigenazione è più difficile. Un grazie rivolto anche al sistema della fondazioni bancarie (Biella e Torino), al Cai centrale, a quello regionale e alla Regione Valle d’Aosta per l’impegno finanziario.