Scialpinismo, nel rispetto delle regole in pandemia

Il 2020 della Scuola di scialpinismo “Città di Trieste”, che ha mantenuto una sua continuità per diffondere i valori della cultura di montagna

TS Aggiornamento Scuola Scialpinismo Boegan

Gli istruttori della Scuola durante un aggiornamento © Massimo Boegan

«Un anno particolarmente strano ed a mio avviso “surreale” non ha impedito la pratica dello scialpinismo, seppur con qualche “comprensibile” interruzione». L’Istruttore Massimo Pegani commenta così il 2020 della Scuola di scialpinismo “Città di Trieste” del Cai, iniziato, in gennaio, con un weekend dedicato ad un aggiornamento Istruttori, nel Gruppo dei Tauri, in località Zederhaus.

In Austria prima della pandemia

«Abbiamo ripassato tutti assieme gli insegnamenti da trasmettere agli allievi durante i corsi per accrescere il proprio bagaglio culturale montano: numerose esercitazioni di ricerche individuali di sepolti in valanga con l’Artva, un soccorso organizzato in valanga e l’esecuzione di profili stratigrafici e del blocco di slittamento per lo studio del manto nevoso hanno fatto da sfondo ad una bellissima gita nel territorio austriaco».

Il corso Base SA1 interrotto a metà

Per il 2020 si era deciso di organizzare l’immancabile corso base SA1, «indispensabile per avvicinare ed istruire i partecipanti alla nostra attività», ed il ben più impegnativo corso avanzato SA2, che si sono svolti entrambi finché le circostanze lo hanno permesso. «Questi corsi permettono agli stessi Istruttori di svolgere una considerevole attività in montagna, ed infatti così è stato».
Il corso base SA1 (Direttore Alberto Ursic, Vice Enrico Bertossi) ha visto l’iscrizione numerosi allievi di età eterogenea con un bel gruppo di giovani che ne infoltiva i ranghi. Racconta Pegani: «le premesse, a dire il vero, non erano incoraggianti a causa del scarso innevamento presente a febbraio sulle nostre montagne ma ciò nonostante non è stato necessario spostarsi troppo lontano per effettuare le prime tre uscite del corso che hanno richiesto l’impegno di 10 istruttori per volta; per scelta e per fortuna, la qualità della neve è stata sempre di buon livello e le condizioni meteo ottimali. In febbraio siamo stati sul monte Zoncolan durante la quale gli istruttori hanno doverosamente verificato le necessarie condizioni tecniche degli allievi in pista oltre ad introdurli ai primi rudimenti della tecnica dello sci alpinismo ed al rifugio Marinelli dove è stata approfondita la conoscenza dei materiali, in primis l’utilizzo minuzioso dell’indispensabile Artva e la tecnica di salita con la scelta del percorso da effettuare con la traccia e la microtraccia. Poi è stata la cima del Monte Rosso, in Comelico, ad essere “conquistata” e durante l’avvicinamento è stato affrontato l’uso della carta topografica mentre in discesa è stata effettuata un’esercitazione di emergenza con la costruzione di una barella per il trasporto di un eventuale infortunato. A fine febbraio, dopo essere riusciti a svolgere le lezioni teoriche riguardanti l’uso dei materiali utilizzati nello sci alpinismo, la condotta di gita, la nivologia e le valanghe, la topografia, allenamento e la meteorologia, l’emergenza Covid ha costretto la chiusura anticipata del corso, interrotto attorno alla metà del suo ciclo: un gran peccato anche perché, ad inizio marzo era arrivata la neve!!».

Aggiornamento Scialpinismo Boegan

Istruttori della Scuola durante un aggiornamento © Massimo Pegani

Svolgimento anomalo anche per il corso avanzato SA2

Anche il 25° corso avanzato SA2 (Direttore Giuliana Pagliari, Vice Dario Skerl e Guy Fabricci) ha avuto uno svolgimento anomalo in conseguenza dell’emergenza pandemia ed è stato interrotto, come da indicazioni della Regione Fvg e del Cai Centrale, con comunicazione a tutti i 9 allievi il 24 febbraio 2020: alcuni tra loro provenivano dai corsi precedenti, altri avevano svolto la propria attività personale fuori da corsi Cai ed hanno presentata i loro curricula per essere valutati idonei per parteciparvi.
«Il corso, presentato presso la sede della sezione XXX Ottobre, ha poi avuto inizio in gennaio con la prima lezione teorica sull’ Artva all’Alpina delle Giulie in via Donota, dove si sono tenute anche le lezioni di nivologia e valanghe, interpretazione del bollettino nivometeo e stratigrafia del manto nevoso, organizzazione e condotta di gita in ambiente glaciale, la neve in funzione del meteo, la lezione teorico-pratica sui nodi e manovre di corda, propedeutica alle uscite in Val Rosandra e all’uscita finale che era stata prevista al rifugio Benevolo in Val d’ Aosta. Otto allievi ed alcuni istruttori si sono trovati a fine gennaio gennaio a Basovizza per provare in pratica l’utilizzo corretto dell’Artva e dove sono state eseguite sull’erba le simulazioni di ricerca da uno a tre sepolti in valanga per assimilare le non semplici metodologie di salvataggio. La prima ed unica uscita pratica in ambiente invece è stata effettuata nel gruppo montuoso del Lagorai ed in particolare nella parte meridionale della catena subito sopra la Valsugana, dove, durante le due giornate, sono stati saliti il Monte Hoabonti e Cima Cave e si sono effettuate esercitazioni sull’uso dell’Artva con relativi sondaggi, esercitazioni di topografia e uso della bussola oltre alla stesura di un profilo stratigrafico».

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Due Istruttori della Scuola © Massimo Pegani

Mantenere la diffusione della cutura e dei valori del Cai

L’intenzione di tutto il Corpo Istruttori è stata, nonostante l’elevata incertezza della situazione, di continuare a svolgere la propria attività ed allo stesso tempo di offrire continuità al servizio in favore degli allievi per il mantenimento della diffusione della cultura radicata nei valori del Cai.
«Siamo sufficientemente convinti di esserci riusciti ma siamo certi di averci messo del nostro meglio ed anche questo è per noi motivo di grande soddisfazione – conclude Pegani – Ed a proposito di soddisfazioni e di continuità al servizio! Alle nostre attività future continueranno a contribuire sicuramente i tre nuovi Istruttori Sezionali Guy Fabricci, Fabrizio Furlan ed Haron Gagliardo che, dopo due anni di “prova” reciproca, sono entrati finalmente in pianta stabile nella nostra Scuola e di cui potete leggere l’articolo a parte».

L’attività 2021

Per il futuro, mentre l’emergenza è ancora in corso, è stato deciso di continuare a programmare le attività come ogni altro anno ma tenendo conto della situazione. «Durante l’ultima assemblea svoltasi in una particolare atmosfera alla sede della XXX Ottobre, dove si sono mantenute le doverose distanze di sicurezza, indossando ciascuno la mascherina, è stato stabilito di organizzare tre corsi a partecipazione ridotta: la ripetizione dei corsi del 2020 con l’aggiunta di un corso di perfezionamento SA1+ che negli ultimi anni non si era svolto a causa di difficoltà organizzative relative legate all’eccessivo numero di Istruttori da impegnare».

Per informazioni e aggiornamenti: www.scuolacittaditrieste.it