Tre nuovi Istruttori Sezionali nella Scuola di Scialpinismo “Città di Trieste”

Per la scuola si tratta di persone molto valide e preziose, nei loro diversi aspetti tecnici ed umani, che si sono gettate a capofitto in ruoli importanti

Gli Istruttori nel pieno dell’attività © Haron Gagliardo

Guy Fabricci, Fabrizio Furlan ed Haron Gagliardo hanno dimostrato estremo interesse e grande partecipazione alle lezioni teoriche, alle uscite pratiche e alle attività organizzate, sostenendo loro stessi alcune lezioni e partecipando a tutti gli aggiornamenti. 
Sono questi alcuni dei motivi che hanno consentito ai tre di diventare Istruttori Sezionali della Scuola di Sci Alpinismo “Città di Trieste” del Cai.

«La peculiarità di questi tre ragazzi è stata quella di gettarsi a capofitto in ruoli importanti all’interno della Scuola», spiega Massimo Pegani a nome della Scuola.

Non solo sci, ma anche snowboard

Guy, continua Pegani, è «l’unica persona con alle spalle un numero considerevole di gite fatte, oltre che con gli sci, anche con lo snowboard/splitboard. Ciò gli ha permesso di rivestire subito il ruolo dell’Istruttore di questa disciplina ed ha permesso alla Scuola di rivolgersi ad una platea più ampia di allievi, anche a quelli che si dedicano alla tavola». Del resto, già al Cai Pordenone «era stato per un anno Aiuto Istruttore sempre nei corsi di snowboard ed in questa disciplina negli ultimi anni ha condotto gli allievi dei corsi di Trieste con autonomia e competenza risultando una persona assolutamente ambivalente sia per lo sci come per lo snowboard. Personalmente la sua semplicità è riuscita a spiazzarmi».

«Fondamentalmente volevo fare l’Istruttore in quanto a Trieste non ce ne erano con lo snowboard – racconta Guy – Mi fa piacere trasmettere qualcosa agli altri, conoscere nuova gente ed è bello quando ti ringraziano per aver spiegato loro qualcosa».

Snowboard Alpinismo Trieste

Guy con lo snowboard © Maurizio Martinelli

Buoni approcci con allievi e con gli altri Istruttori

Per Massimo Pegani altrettanto caparbi risultano essere Fabrizio ed Haron, che sono stati «molto legati tra loro e che in questi anni si sono spesi senza alcun risparmio nelle varie attività. Il loro contributo non è certo mancato, basti pensare allo loro partecipazione quasi totale ai corsi, dove hanno dimostrato un buon approccio didattico con gli allievi ed un buon rapporto con gli Istruttori, ed all’aver preso parte a due corsi propedeutici organizzati dalla Cnsasa Fvg. Haron si è reso volontario per gestire il magazzino dei materiali della Scuola in via Donota e bisogna dire che ha svolto nel migliore dei modi il suo compito».

«Ho iniziato ad andare in montagna per curiosità ed amore della natura. – afferma Haron – Durante questo percorso, ho trovato persone straordinarie che mi hanno incoraggiato ed ora mi permettono di trasmettere quanto appreso. Ritengo infatti che l’insegnamento sia un dono. Dalla biografica di Lionel Terray “Les conquérants de l’inutile” ho compreso bene con il tempo che una volta raggiunta la cima, si può solamente scendere; alla fine vado in montagna per sentirmi vivo!».

Dal canto suo Fabrizio commenta:

«ho scelto di intraprendere il percorso da Istruttore di sci alpinismo per passione e perché spero di poter trasmettere qualcosa ai nuovi allievi così come i miei Istruttori hanno fatto con me. È sicuramente un percorso che porterà un continuo accrescimento delle mie conoscenze oltre che consolidare il legame di amicizia instauratosi negli anni con tutto il corpo Istruttori della Scuola».

L’impegno nella segreteria della Scuola

Pegani conferma: «è apparso subito chiaro a tutti il suo modo di comportarsi: sempre molto attento a seguire ed acquisire quanto dicono gli Istruttori più esperti per poi porsi a sua volta molto bene con gli allievi spiegando tutto con chiarezza e autorevolezza. In ambito “burocratico” si è sobbarcato un onere non da poco: fare “il segretario” della Scuola, lavoro (voluminoso e prezioso) che svolge con estrema dedizione e precisione e che gli ha permesso, sin da subito, di essere costantemente in contatto con la Direzione».