Valle D’Aosta, rimossi i limiti per lo scialpinismo

Nell'ultima ordinanza firmata dal presidente della Regione non si fa più riferimento all'obbligo per gli scialpinisti di essere accompagnati da una guida alpina o da un maestro di sci

Granta Parei

Granta Parei (Valle D’Aosta) © Raffaele Marini

La Valle D’Aosta ha deciso di fare marcia indietro. Da domenica 17 gennaio chi pratica scialpinismo sul territorio regionale può nuovamente recarsi in montagna senza l’accompagnamento di una guida alpina o di un maestro di sci. La nuova ordinanza firmata dal presidente della Regione Erik Lavevaz, in vigore dal 17 al 31 gennaio, ha eliminato il riferimento all’obbligo di accompagnamento, introdotto l’11 dicembre e prorogato fino al 15 gennaio nell’ambito delle misure di contenimento dell’epidemia di coronavirus.

Le proteste ascoltate

Il presidente della Regione, sembra dunque aver dato ascolto alle voci critiche che dal Club alpino italiano si erano da subito levate contro l’ordinanza. A dicembre, all’indomani dell’approvazione del provvedimento, il Cai aveva espresso la sua posizione nettamente contraria alle limitazioni introdotte, invitando a «non dividere gli amanti della montagna». A gennaio, inoltre, Diego Bertazzi e Roberto Thuegaz, Istruttori della Scuola di Scialpinismo “Amilcare Crétier “del Cai Vérres, avevano lanciato una petizione online, che invitava il presidente della giunta a «rimuovere, pur nel rispetto dei protocolli sanitari in essere, qualsiasi limitazione alla pratica dello scialpinismo in Valle d’Aosta». L’iniziativa aveva ottenuto in pochi giorni oltre 3mila firme.