L'autore, Giorgio Daidola, con le prove di stampa del libro
La copertina del libro
Il libro. Foto Mulatero Editore
Giorgio DaidolaC’è un punto oltre il quale la caduta non è concessa. È lì che comincia No Fall Lines, il nuovo libro di Giorgio Daidola, pubblicato da Mulatero Editore. Un volume di grande respiro che racconta, con la profondità e la passione dell’autore, la storia dello sci estremo, o “sci ripido”, dai suoi pionieri fino ai protagonisti contemporanei.
Daidola, da sempre viaggiatore e osservatore curioso della cultura della montagna, costruisce un mosaico di voci, immagini e testimonianze che attraversa più di un secolo di avventure. Ci porta alle origini di questa disciplina, quando agli inizi del Novecento uomini come Richard Loeschner e Lothar Gfrörer osavano linee vertiginose con sci rudimentali e coraggio fuori dal comune.
Da quelle prime tracce, l’autore ci guida fino al presente, raccontando l’evoluzione tecnica, etica e filosofica dello sci ripido. Lo fa incontrando alcuni dei suoi protagonisti: Anselme Baud, Jimmy Sesana, e un’intera nuova generazione di sciatori e sciatrici che stanno riscrivendo i limiti del possibile, come Arianna Tricomi, Giulia Monego, Anna Tybor e Tiphaine Dupérier.
Lungo questo viaggio, Daidola alterna la dimensione del reportage a quella del racconto personale. Le sue parole sono quelle di chi non osserva la montagna da lontano, ma la vive, la esplora, la interroga. E il risultato è un libro che non si limita a documentare una disciplina, ma ne restituisce lo spirito: la ricerca della purezza del gesto, la solitudine della linea perfetta, il silenzio che precede la discesa.
La prefazione di Stefano De Benedetti, leggenda dello sci estremo, aggiunge un ulteriore tocco di autenticità: De Benedetti racconta una delle sue discese più celebri (e ancora oggi irripetuta) offrendo uno sguardo dall’interno su un mondo dove ogni scelta pesa quanto la neve sotto le lamine.
Ricco di fotografie inedite, No Fall Lines è insieme saggio storico e diario di viaggio, un tributo alla bellezza e al rischio, ma anche una riflessione sull’etica dell’alpinismo contemporaneo. È un libro necessario per chi ama la montagna non solo come spazio fisico, ma come luogo di libertà e misura interiore. Senza troppa esitazione lo si potrebbe definire una pietra miliare per chi vuole comprendere lo spirito dello sci ripido e il suo posto nella storia dell’avventura alpina.
Giorgio Daidola
Sciatore, anzi telemarker, scrittore, docente universitario, viaggiatore con gli sci. A casa sua tutto racconta di una passione sconfinata: lo sci appunto. A partire da una grande biblioteca ricavata da quella che un tempo era una stalla, nell’alta Val dei Mocheni. Autore di Ski Spirit, premio Gambrinus 2016, e nel 2017 di Sciatori di montagna, per Mulatero Editore, coordinatore per 17 anni, insieme a Leonardo Bizzaro e Andrea Gobetti dell’annuario DimensioneSci della Rivista della Montagna (e di tanti altri libri sull’altra sua grande passione, la vela d’altura). Ha pubblicato interviste a quasi tutti i grandi dello sci estremo degli anni Settanta e Ottanta del Novecento e da allora non si è più fermato. La storia dello sci dove è vietato cadere è stata per lui una passione in crescendo, che gli ha permesso di vivere da vicino la vita dei signori e delle signore del ripido di ogni parte del mondo. Come loro, quando vede una montagna bianca, la prima cosa a cui pensa è come sciarla.
Il libro
Titolo: No Fall Lines
Autore: Giorgio Daidola
Editore: Mulatero Editore
Anno di pubblicazione: 2025
Pagine: 352
Prezzo: 39,00 €